{"id":199943209,"date":"2022-05-25T15:51:03","date_gmt":"2022-05-25T13:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/?p=199943209"},"modified":"2022-05-25T15:58:27","modified_gmt":"2022-05-25T13:58:27","slug":"programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/","title":{"rendered":"Programmazione funzionale e programmazione object-oriented"},"content":{"rendered":"\n<p>Un passo importante nel processo di<strong>&nbsp;sviluppo applicativo<\/strong>&nbsp;\u00e8 rappresentato dalla scelta tra la&nbsp;programmazione funzionale&nbsp;e la&nbsp;programmazione object-oriented. Quest\u2019ultima \u00e8 sicuramente quella pi\u00f9 diffusa e presente nella gran parte dei programmi volti all&#8217;insegnamento iniziale dell&#8217;attivit\u00e0 di programmatore. Le due tipologie di linguaggio possono sembrare apparentemente simili, ma in realt\u00e0 presentano delle differenze sostanziali. Nelle prossime righe si analizzeranno le differenze pi\u00f9 rilevanti tra queste due tipologie di programmazione.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_80 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice dei contenuti:<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a073ae715c35\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #282828;color:#282828\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #282828;color:#282828\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a073ae715c35\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/#Cose_la_programmazione_funzionale\" >Cos\u2019\u00e8 la programmazione funzionale?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/#Cose_la_programmazione_object-oriented\" >Cos\u2019\u00e8 la programmazione object-oriented?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/#Esempi_di_FP_e_OOP\" >Esempi di FP e OOP<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/#FP_e_OOP_casi_dutilizzo\" >FP e OOP: casi d&#8217;utilizzo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/#Combinare_programmazione_funzionale_e_programmazione_object-oriented\" >Combinare programmazione funzionale e programmazione object-oriented<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/#FP_e_OOP_quali_sono_le_differenze_piu_evidenti\" >FP e OOP: quali sono le differenze pi\u00f9 evidenti?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.shellrent.com\/blog\/programmazione-funzionale-e-programmazione-object-oriented\/#Programmazione_funzionale_e_object-oriented_quale_scegliere\" >Programmazione funzionale e object-oriented, quale scegliere?<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cose_la_programmazione_funzionale\"><\/span>Cos\u2019\u00e8 la programmazione funzionale?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando ci si approccia alla programmazione funzionale<strong> (FP)<\/strong>, ci si riferisce a quella metodologia che si comporta come le comuni funzioni matematiche, per esempio come la conversione da gradi Fahrenheit a quelli Celsius. Nel momento in cui vengono impartite le funzioni, con i medesimi input si ottiene sempre lo stesso risultato. Tale condizione viene denominata <strong>funzione pura<\/strong>, cio\u00e8 capace di non produrre alterazioni particolari, restituendo di fatto il medesimo valore nel momento in cui viene utilizzata, senza modificare elementi esterni all&#8217;ambito dei parametri stabiliti inizialmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio di programmazione funzionale basti pensare alla funzione di Google e del suo applicativo MapReduce. A seconda degli input di ricerca dell&#8217;applicativo e del set di dati impartito, Google restituir\u00e0 la stessa risposta eseguendo la medesima funzione, in questo caso la ricerca effettuata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cose_la_programmazione_object-oriented\"><\/span>Cos\u2019\u00e8 la programmazione object-oriented?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La programmazione object-oriented (<strong>OOP<\/strong>) ha capacit\u00e0 differenti, potendo inserire di fatto delle <strong>variabili dipendenti<\/strong> dallo stato, rendendo la ricerca meno vincolata ai valori di coerenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio basti pensare alla creazione di un modulo per lo stipendio, nel momento in cui questo viene fissato con un valore di 5000 euro, con la OOP \u00e8 possibile aggiungere variabili statiche globali come la percentuale. Nell&#8217;esempio di cui sopra, una variabile del +10% modifica il modello da 5000 euro a 5500 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 si possano aggiungere stati, l&#8217;FP \u00e8 utilizzato principalmente con il linguaggio di programmazione non funzionale, come per esempio F#, con cui \u00e8 possibile sommare funzioni usualmente non presenti in un programma tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Esempi_di_FP_e_OOP\"><\/span>Esempi di FP e OOP<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per rendere il ragionamento pi\u00f9 intuitivo \u00e8 opportuno riportare un esempio pratico, per velocizzare la comprensione del testo utilizzeremo prima un esempio per la programmazione funzionale utilizzando il comunissimo FizzBuzz in <strong>F#<\/strong>. Da un punto di vista tecnico, FizzBuzz non \u00e8 altro che un test di codifica in cui viene creato un software che ha la capacit\u00e0 di stampare serie di numeri e lettere regolati da un insieme di regole. Nel caso in cui il numero di riferimento fosse divisibile per 3, \u00e8 opportuno stampare la parola Fizz al suo posto. Per i numeri divisibili per 5, invece, si sostituisce la parola Buzz. Nella condizione in cui il numero fosse divisibile sia per 5 che per 3, si stampa FizzBuzz. Stilizzando un linguaggio di programmazione funzionale, sempre basato su F#, tale procedimento pu\u00f2 essere sviluppato come funzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Utilizzando invece una programmazione object-oriented con <strong>C#<\/strong> come linguaggio principale, vi \u00e8 un ragionamento simile, ma non identico. La differenza risiede nel fatto che <strong>nel caso della OOP tutte le informazioni sono contenute in un oggetto<\/strong>, quest&#8217;ultimo capace di racchiudere il numero corrente dei cicli come vera e propria variabile. I vantaggi in questo caso sono evidenti e si identificano principalmente in un&#8217;interfaccia molto pi\u00f9 semplice da utilizzare e un&#8217;automazione temporale nel caso in cui si aggiungessero delle variabili al codice, come nell&#8217;esempio del modello dello stipendio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tecnicamente il programmatore con la programmazione object-oriented potrebbe sviluppare un codice che faccia andare in loop il sistema e cambiare le logiche di runtime a seconda delle regole cambiate nel tempo. L&#8217;ingegnere Steve Poling cre\u00f2 un&#8217;implementazione tra OOP in C# di FizzBuzz, rendendolo di fatto riutilizzabile a seconda delle esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"FP_e_OOP_casi_dutilizzo\"><\/span>FP e OOP: casi d&#8217;utilizzo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Sebbene le due tipologie di programmazione abbiano delle affinit\u00e0, anche se con modalit\u00e0 di approccio diverse, \u00e8 interessante analizzare quelli che sono i casi di utilizzo di uno o dell&#8217;altro linguaggio nella pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si utilizza una<strong> programmazione object-oriented<\/strong>, usualmente questa \u00e8 impiegata per la <strong>progettazione dell&#8217;interfaccia dell&#8217;utente<\/strong>. Tutte le finestre che compaiono a schermo sono composte da caselle di testo, pulsanti e modelli che cambiano in tempo reale a seconda di ci\u00f2 che l&#8217;utente digita a schermo. Nel caso in cui il layout originario di un modello sia disponibile, qualsiasi programmatore pu\u00f2 accedervi e impiegare il codice per modificarlo in base alle sue esigenze con lo shell di riempimento. Nell&#8217;atto pratico <strong>la programmazione funzionale \u00e8 la soluzione migliore quando l&#8217;applicativo si caratterizza di funzioni che si innestano una sull&#8217;altra<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Combinare_programmazione_funzionale_e_programmazione_object-oriented\"><\/span>Combinare programmazione funzionale e programmazione object-oriented<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 facile dedurre, <strong>la realizzazione di un codice OOP comporta una serie di svantaggi legati principalmente alla complessit\u00e0 della sua gestione nel tempo<\/strong>. La proceduralit\u00e0 di tale programmazione pu\u00f2 compromettere di fatto la modifica del codice quando particolarmente complesso, costringendo il programmatore a una riscrittura completa. La difficolt\u00e0 diventa ancora pi\u00f9 rilevante quando bisogna testare o effettuare delle operazioni di debug di oggetti che modificano altri oggetti, magari basati su database esterni. Nel momento in cui si presentassero degli errori, il programmatore difficilmente potrebbe identificare tutti gli oggetti, essendo impossibilitato a replicarli. Sebbene vi possano adottare delle tecniche utili, come il design pattern, le limitazioni sono comunque troppo rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendendo in considerazione la programmazione funzionale, le criticit\u00e0 appaiono diverse. Le principali sono riscontrabili in una difficolt\u00e0 evidente nell&#8217;impararla e nel metterla in pratica. Quando ci si approccia alla programmazione funzionale bisogna necessariamente pensare al codice con molta attenzione, mettendo in conto che <strong>il tempo e i dettagli sono componenti indispensabili<\/strong> per ottenere dei risultati significativi.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>grande difficolt\u00e0 della FP pu\u00f2 essere ridotta <\/strong>con un compromesso, cio\u00e8 <strong>utilizzando un approccio funzionale<\/strong> che si focalizzi sulla creazione di una piccola parte di un applicativo pi\u00f9 grande. Tale strategia \u00e8 particolarmente indicata per i codici che prendono dati e producono risultati in batch. Sebbene possa sembrare strano, \u00e8 possibile anche aggiungere stati ai FP grazie all&#8217;utilizzo di programmazioni non funzionali, come F#. Condizione che si estende alla possibilit\u00e0 di aggiungere funzioni a programmi che si basano su linguaggi tradizionali, su programmazione object-oriented.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, considerando linguaggi di programmazione come Java e C#, questi nelle versioni pi\u00f9 aggiornate possiedono specifiche che garantiscono un approccio funzionale, implementando di fatto il codice F# che viene a interagire con C#. Tale processo avviene attraverso il common language runtime.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"FP_e_OOP_quali_sono_le_differenze_piu_evidenti\"><\/span>FP e OOP: quali sono le differenze pi\u00f9 evidenti?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per quanto gli esempi possano essere esplicativi, le differenze riscontrabili tra una programmazione funzionale e una object-oriented sono da ricercare nel <strong>confronto delle funzionalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Dati<\/strong>: quando si utilizza una programmazione funzionale si utilizzano dati immutabili, cio\u00e8 informazioni di codice che una volta determinate non possono essere modificate da variabili esterne. Tale condizione induce il programmatore a stabilire un modello che possa essere utilizzato per specifiche esigenze. Per quanto concerne i dati della programmazione a oggetti, questa orienta i modelli utilizzando dati mutabili. Il codice, quindi, viene a essere il trampolino di lancio per alterazioni future, siano queste basate su variabili globali oppure di natura diversa.<\/li><li><strong>Modello<\/strong>: utilizzando una programmazione funzionale si segue un modello dichiarativo. La programmazione dichiarativa costringe i programmatori a decidere, prima di iniziare a sviluppare il codice, quale linguaggio di programmazione utilizzare. Tale condizione evidenzia come sia indispensabile raggiungere il risultato finale, senza necessariamente mostrare tutte le fasi di lavoro. Condizione diversa, invece, per i modelli di programmazione a oggetti, che seguono un iter di programmazione imperativo.<\/li><li><strong>Supporto<\/strong>: uno degli aspetti spesso sottovalutati dai programmatori \u00e8 il supporto, caratteristica che pu\u00f2 fare la differenza quando si ha la necessit\u00e0 di utilizzare anche la programmazione parallela. Da un punto di vista tecnico, la programmazione funzionale supporta la programmazione parallela, mentre una programmazione object-oriented non ha alcun supporto alla programmazione parallela. Sebbene tale differenza possa sembrare di poco conto, per i progetti su ampia scala pu\u00f2 essere una condizione determinante nella scelta di uno o dell&#8217;altro sistema di sviluppo dell&#8217;applicativo.<\/li><li><strong>Esecuzione<\/strong>: come gi\u00e0 sottolineato nelle righe precedenti, quando si programma un codice con una programmazione funzionale oppure a oggetti, l&#8217;esecuzione \u00e8 completamente diversa. Una programmazione funzionale stabilisce delle istruzioni che possono essere eseguite nell&#8217;ordine che si preferisce, mentre nella programmazione object-oriented \u00e8 indispensabile effettuare le dichiarazioni seguendo un ordine specifico. I vantaggi e gli svantaggi in questo caso risiedono nell&#8217;obiettivo che il programmatore ha. La gestione di una programmazione di un ordine particolare necessita di maggior tempo per l&#8217;esecuzione dei test, ma in molti casi dipende dall&#8217;applicativo in sviluppo e dalla pianificazione effettuata dal programmatore stesso.<\/li><li><strong>Iterazioni<\/strong>: quando si utilizza una programmazione funzionale, per i dati iterativi viene utilizzata la ricorsione. Considerando invece una programmazione a oggetti, i dati iterattivi sono vincolati ai loop. Utilizzare i loop per le attivit\u00e0 di iterazione \u00e8 in molti casi utile per migliorare nel tempo il codice, ma tale condizione pu\u00f2 essere controproducente nel momento in cui bisogna modificare il codice dopo un&#8217;infinit\u00e0 di variabili significative.<\/li><li><strong>Elemento<\/strong>: nella object-oriented, gli elementi base sono gli stessi oggetti e metodi, mentre nella programmazione funzionale gli elementi base rappresentano funzioni e variabili. L&#8217;utilizzo di un sistema piuttosto che l&#8217;altro induce il programmatore ad avere un approccio completamente diverso. La capacit\u00e0 di scrivere un codice ben definito con la programmazione OOP necessita di un tempo maggiore poich\u00e9 bisogna lavorare sugli oggetti stessi.<\/li><li><strong>Uso<\/strong>: la FP viene utilizzata nel momento in cui si presentano poche condizioni con pi\u00f9 operazioni; mentre la programmazione a oggetti viene principalmente impiegata quando vi sono molteplici condizioni con poche operazioni.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Programmazione_funzionale_e_object-oriented_quale_scegliere\"><\/span>Programmazione funzionale e object-oriented, quale scegliere?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Analizzando le differenze tra le due metodologie di programmazione, \u00e8 evidente dedurre che non vi sia una soluzione migliore dell&#8217;altra. Da un punto di vista lavorativo <strong>hanno entrambe il compito di fornire un codice privo di errori, gestito e modificato nel miglior modo possibile dai programmatori di terze parti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene la programmazione object-oriented e quella funzionale abbiano una concezione completamente diversa per l&#8217;archiviazione e la manipolazione dei dati, \u00e8 opportuno identificare il proprio modo di lavorare prima di scegliere una piuttosto che l&#8217;altra. Molti programmatori preferiscono memorizzare i dati in oggetti creando funzioni, altri invece ritengono pi\u00f9 appropriato memorizzare i dati negli oggetti stessi. Sicuramente la programmazione a oggetti guarda a un futuro volto all&#8217;interazione con altri elementi, poich\u00e9 non vi \u00e8 la necessit\u00e0 di ulteriori modelli per potersi attivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sottolineato in precedenza, <strong>la scelta di un sistema rispetto all&#8217;altro \u00e8 da ricercare nelle proprie esigenze e in quella dell&#8217;applicativo di riferimento<\/strong>. Nel caso in cui il software da sviluppare non abbia la necessit\u00e0 di interagire con altri modelli, una soluzione funzionale pu\u00f2 essere la scelta migliore; nella condizione in cui pi\u00f9 modelli e oggetti devono correlarsi tra loro, sebbene la programmazione risulti pi\u00f9 complessa, sarebbe opportuno virare su una programmazione object-oriented.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Amiamo la programmazione e il nostro team Sviluppo ha realizzato il Pannello Manager, un&#8217;area riservata ai clienti per la gestione completa di tutti i servizi da un&#8217;unica interfaccia. 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