Error 404 “not found”. Quante volte vi siete imbattuti in questo messaggio, magari proprio quando eravate riusciti a trovare la risposta che stavate cercando? Ciò che vi separava da essa era solo un link da cliccare e dopo averlo fatto, la frustrante scoperta dell’Error 404. 

L’Error 404 fa parte di una ricca famiglia di errori, a cui da poco si è aggiunto il 451 (segnala la censura online) e fra tutti è sicuramente il più conosciuto anche perché è quello che più di tutti irrita.

Come afferma Renny Gleeson, l’errore 404 segna una vera e propria interruzione, dà la sensazione che qualcosa si sia “rotto”, in questo caso la relazione con l’utente, che fino a pochi minuti fa navigava contento sul vostro sito e ora invece si trova di fronte il “muro” dell’errore 404.

Come fare dunque per rendere meno fastidiosa questa interruzione e mantenere nel visitatore un bel ricordo del vostro sito?
Ecco alcuni suggerimenti tratti da un talk di TED tenuto da Renny Gleeson, per rendere l’esperienza del vostro sito unica.

Buona visione!

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