La crescita dell’e-commerce ormai è in continuo aumento, in un solo anno c’è stato un incremento del 22% con oltre 200 milioni di transazioni.

Anche gli italiani cambiano le proprie abitudini, sono sempre più innamorati dello shopping online che coinvolge non solo i più giovani ma anche gli anche gli over cinquanta, sempre più avezzi agli acquisti in rete.
Di media, nel nostro Paese, si effettuano acquisti pari a 90 euro. Ciò è indice della crescente confidenza e delle diminuzione del timore legato al commercio online per questioni di sicurezza o per paura di essere truffati.
Il nuovo rapporto “Net Retail” di Netcomm, visionato dall’ANSA, parla chiaro.

Dall’indagine trimestrale di fine gennaio, realizzata in collaborazione con Human Highway, Banzai, Postecom e QVC, risulta che gli utenti abituati ad effettuare (almeno una volta al mese) acquisti online, sono 11 milioni di italiani, con aumento del 22%.

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Almeno il 23,9% di questi, dato non trascurabile, ha acquistato attraverso dispositivo mobile.
Da ciò si comprende l’esigenza di ecommerce usabili da smartphone e tablet, appoggiati su una struttura efficiente, dove l’hosting sia ottimizzato e compatibile al 100% coi i CMS di vendita on-line come Prestashop e Magento.

Il servizio su cui l’ecommerce si appoggia è di fondamentale importanza per un’ottima resa di quest’ultimo.
Far sì che il sito sia facilmente navigabile, che gli utenti possano acquistare velocemente e contemporaneamente senza intoppi, deve essere una priorità e su questo la differenza tra un hosting condiviso e un server dedicato è decisamente da valutare.
Quando poi si ha a che fare con dati sensibili e pagamenti online, è bene tutelare i propri clienti e la soluzione ideale per proteggere il proprio business è un certificato SSL.

L’hosting dunque è un punto fondamentale,  lasciarlo al caso ed acquistare spazi web low cost è come situare il proprio negozio di abbigliamento firmato in periferia, pretendendo di ricavarne un buon fatturato. Difficilmente accadrà. Di contro, se situiamo il negozio in centro a Milano, certo spenderemo di più di affitto,  ma sarà molto più probabile vendere ed essere visibili alla clientela.

Detto ciò, ritorniamo al rapporto “Net Retail” da cui possiamo estrapolare dati interessanti per chi ha avviato, o ha intenzione di avviare, un’attività di vendita online.

Riportando alcuni numeri, i nuovi “shopper digitali” hanno un’età media di 40 anni, sono per il 57% uomini e pagano sempre meno alla consegna ma piuttosto con paypal o bonifico bancario, modalità di pagamento ormai necessari per agevolare l’acquisto all’utente.

Tuttavia c’è da rilevare che il valore dell’e-commerce “nonostante la crescita e i volumi significativi è ancora un fenomeno confinato a poco più del 2% del valore complessivo dei consumi delle famiglie italiane (abitazione esclusa)”.

Secondo “Net Retail” se la crescita dovesse continuare a un tasso vicino al 20% annuo, il commercio elettronico in Italia sarà di 50 miliardi di euro nel 2020, ovvero il 7% dei consumi al dettaglio.

La conclusione che si ricava da questo rapporto è che l’aumento dello shopping online, e le differenze di età e di genere sono direttamente proporzionali tra loro.
Quindi il range di utenti che acquistano non solo aumenta, ma coinvolge età diverse.

All’inizio del 2014 gli acquirenti erano principalmente giovani, con il 16,1%, orientati agli acquisti dedicati alla vita di ogni giorno, mentre ad oggi risultano più numerosi nella fascia di 55 anni, con oltre il 24,1% molto più stimolati dai servizi e prodotti per il tempo libero.

Questo studio del mercato e-commerce italiano, dal punto di vista dei numeri e dei trend, riporta dei dati piuttosto rassicuranti. Proprio per questo noi di  Shellrent ci impegniamo cercando di essere il punto di riferimento per le aziende che si affacciano,  in questo momento positivo, al mondo della vendita on-line con soluzioni adatte ad ogni tipo di esigenza ma soprattutto con una consulenza mirata per farvi iniziare con il piede giusto.