Che sia una nuova strategia commerciale o un premio per chi tutela e protegge i propri utenti attivando il protocollo HTTPS, BigG sembra determinato ad offrire maggiori vantaggi, a livello di indicizzazione, ai siti che ricorrono all’adozione della crittazione.

Google-SSL-HTTPS-Search“Keeping users’ data safe is important, and one of the thoughts behind adding HTTPS as a ranking signal in Google’s web-search. HTTPS protects the connection to the website through authentication and encryption.”
Così afferma John Muller, Webmaster Trends Analyst di Google, facendo capire quanto è importante proteggere i propri dati e comunicazioni da occhi indiscreti.

Questa svolta era stata anticipata ancora qualche mese fa da Matt Cutts (software engineer)che aveva affermato l’intenzione di Google di dare più valore a siti protetti da certificazione SSL, infatti la modifica dell’equazione di rank non è tardata ad arrivare.

Come reagire di fronte a questa notizia?
Diciamo che non è il caso di farsi prendere dal panico, in quanto specialisti SEO e Webmaster hanno ancora un po’ di tempo prima di mettere in sicurezza i portali che gestiscono. Inoltre questa verifica riguarderà l’1% della ricerca globale e non toglierà il primato ai contenuti.

La regola per cui un sito è maggiormente indicizzato quando produce contenuti di qualità, non è cambiata.
Il web content rimane sempre un must per Google.

Nulla toglie che, con il tempo, l’HTTPS potrà acquistare sempre maggior importanza diventando un fattore determinante per il pagerank, possibilità che non è affatto da escludersi.

Google del resto è stato il primo a dare il buon esempio, applicando il protocollo HTTPS al suo motore di ricerca, a Gmail e Drive (dopo lo scandalo Datagate e Snowden è una mossa comprensibile) e, in ultima battuta, è possibile che questo adeguamento del codice sia stato pensato per rispettare i dettami della nuova versione di HTTP 2.0.

Non sapete di che cosa si tratta? Ve lo spieghiamo noi al link www.shellrent.com/conoscete-gia-http-2-0-ve-lo-presentiamo