Come emerge da una ricerca condotta da Sedo (Search Engine for Domain Offers) su 1.150 utenti, la Cina è decisamente il Paese che ha dimostrato maggior interesse e utilizzo delle nuove estensioni, rispetto all’America e all’Europa.chinese

Dalle statistiche pubblicate, infatti, il 75% dei professionisti cinesi che opera nel settore, non solo sta adottando le nuove gTLD per la propria azienda, ma pensa anche che queste estensioni non potranno che avere un impatto positivo sulla qualità dei risultati prodotti dai motori di ricerca.

Insomma una reale possibilità per incrementare il proprio business.
Più scettici sono invece i marketer che provengono dagli USA dove le estensioni lanciate dall’ICANN sono considerate solo come un motivo di ulteriore confusione nel mondo del Web, senza parlare poi della percentuale di intervistati che ignora la loro esistenza (54%).

La Germania e il Regno Unito addirittura non possono aver voce in capitolo dato che un 29% e 44% è completamente all’oscuro delle nuove estensioni e le restanti percentuali sembrano non esprimersi a proposito.

Quindi cosa fare? Seguire l’esempio della Cina e utilizzare la novità dell’ICANN per tuffarsi nel mercato globale?

Tentar non nuoce come si dice, anche perché la maggior parte delle estensioni, come si sarà di certo notato, sono internazionali e quindi più utili per chi indirizza la propria azienda ad un commercio prevalentemente estero.

Fino ad ora sono state rese disponibili più di 100 estensioni… quali fanno al caso vostro?