Il trasferimento di un nome a dominio può sembrare una pratica veloce ed immediata, del resto basta un codice, ma non sempre è così.

airplane-icon2In questo articolo vi spieghiamo perché non conviene mai prendersi all’ultimo giorno per trasferire il vostro nome a dominio e quali problematiche potete riscontrare nello svolgere questa pratica.

Anzitutto ribadiamo una regola che vale per qualsiasi estensione e qualsiasi provider: un dominio scaduto non può mai essere trasferito.

Perché un dominio possa essere trasferito deve risultare in status OK. A tal proposito vi consigliamo di verificarlo tramite whois utilizzando tools come win32whois o network-tools.com

Altra informazione importante da tenere in considerazione, è che non tutte le estensioni hanno lo stesso tempo di trasferimento e questo incide notevolmente sulla tempistica prevista per la migrazione di un sito da un hoster ad un altro, con la conseguenza che questo possa diventare irraggiungibile per alcuni giorni.

Le tempistiche sono regolamentate dalle Autorithy che gestiscono le TLD e non possono essere dilazionate o accorciate arbitrariamente.

Il .IT, ad esempio, richiede 24 ore per la migrazione.
Tutti i trasferimenti vengono processati attorno alle 2:00 am. Quindi se manderete in trasferimento il vostro dominio alle 16:00 di pomeriggio, dovrete attendere 10 ore perché venga processato, se lo manderete a mezzanotte dovrete attenderne solo due.

Quando un .IT è in trasferimento, come status non comparirà più OK, ma la dicitura PendingTrasfer.

Per i .COM, .NET, .BIZ, .INFO l’iter di trasferimento è più lungo e complesso.

Una volta comunicato l’authcode al provider, bisogna obbligatoriamente approvare l’email di “accettazione trasferimento” che viene spedito al contatto amministrativo del dominio.

Se l’indirizzo del contact admin è una casella di posta non più in uso, bisogna contattare il proprio hoster e comunicarne una attiva e consultata con regolarità e non legata al dominio.

Se l’email non verrà accettata allora il trasferimento non verrà avviato.
Anche in questo caso, prima di mandare in trasferimento un dominio, controllate tramite whois il nome della casella di posta segnata come Admin Email e verificate che sul dominio non sia attiva la whois privacy, altrimenti sarà impossibile trovare l’indirizzo di posta a cui far pervenire la comunicazione del trasferimento.

Una volta approvata l’email dovrete attendere 5/6 giorni perché la migrazione del dominio sia effettiva.

Dal whois non potrete verificarlo, quindi vi consigliamo di contattare il provider di destinazione per farvi dire a che punto si trova il trasferimento.

Come si può vedere le variabili in gioco sono molte per cui gestire un trasferimento, se non si sa come muoversi e dove guardare, diventa impegnativo e snervante. Per questo è ragionevole avviare l’operazione di cambio provider almeno un mese prima dalla scadenza, senza aver paura di perderne economicamente.

Il .EU è il ccTLD più veloce di tutti, il trasferimento è immediato.
Per questa estensione non c’è alcun rischio di prendersi in ritardo!
Il problema si presenta se  non avete migrato i contenuti e la posta prima di avviare il trasferimento, in quanto non avrete il tempo materiale di coordinare le operazioni previste perché il sito non vada offline.

Anche in questo caso vi consigliamo di provvedere prima alla migrazione dei contenuti web e poi di organizzare il trasferimento del nome a dominio associato.

Abbiamo visto le pratiche di trasferimento delle estensioni più comuni, ma poi vi sono quelle meno conosciute o le ccTLD che sono regolamentate in modo diverso.

Per alcune di esse, come il co.uk, non occorre il codice di trasferimento.

COME TRASFERIRE  UN DOMINIO CO.UK

Dopo aver effettuato l’ordine di acquisto, è necessario comunicare al vecchio provider di modificare l’ISP-TAG con i parametri che vi verranno forniti dal nuovo registrar. Nel caso di Shellrent, una volta che il dominio comparirà sul vostro pannello di controllo, potrete aprire un ticket di supporto tecnico, richiedendo il nuovo TAG da impostare.

Data la diversità delle pratiche che accompagnano il trasferimento di un nome a dominio, vi consigliamo di informarvi per tempo sulle tempistiche previste, rivolgendovi al vostro provider di fiducia.