Per anni, dire “analisi dei dati web” è equivalso a dire Google Analytics. È stato il compagno di viaggio di milioni di marketer, passando dalla storica versione Universal alla più complessa (e discussa) GA4.
Tuttavia, il panorama è cambiato. Tra le preoccupazioni sulla privacy (GDPR in primis), la curva di apprendimento ripida di GA4 e il desiderio di dati più “puliti” e meno campionati, molti professionisti stanno guardando altrove.
Esiste vita oltre Google? Assolutamente sì. Ecco le migliori alternative divise per necessità.
Indice dei contenuti:
Facciamo un breve excursus
Nel 2022, il Garante della Privacy ha ammonito un’azienda a causa dell’uso di Google Analytics, che è risultato non essere conforme alla normativa prevista dal GDPR.
Pur creando scompiglio, il provvedimento dell’autorità italiana non è stato esattamente un fulmine a ciel sereno, ma simula le decisioni prese dapprima dall’autorità austriaca per la protezione dei dati personali e successivamente da quella francese.
Per ricercare le motivazioni che hanno portato alcuni Garanti della Privacy di Paesi UE a ritenere illegittimo l’utilizzo di Google Analytics, facciamo un passo indietro.
Google Analytics è un servizio di analisi web, concesso in forma gratuita da Google, che sfrutta i cookies per fornire dati e statistiche dettagliate sui visitatori di un sito web. La piattaforma consente ai gestori di raccogliere informazioni rispetto a una serie di dati, fotografando i comportamenti, le caratteristiche demografiche, economiche e tecniche degli utenti. Tra queste rientrano l’indirizzo IP, il sistema operativo, la versione del browser, la lingua selezionata, data e ora della visita, la localizzazione geografica dell’internauta.
Google Analytics trasferisce questi dati negli Stati Uniti e più precisamente in California, dove ha sede il colosso, ovvero in un Paese che non prevede un livello di protezione conforme con gli standard del GDPR. In particolare, l’indirizzo IP costituisce un dato personale e, pur se parzialmente oscurato con “IP Anonymization”, non diverrebbe un dato anonimo considerata la capacità di Google di combinarlo con altri dati in suo possesso, ad esempio l’indirizzo email.
Questa la ragione che ha spinto il Garante della Privacy austriaco a pronunciarsi in merito all’uso dei cookies di Google Analytics; a ruota anche l’authority d’oltralpe ha ritenuto che il servizio violasse il GDPR. La stretta contro GA nasce da una serie di reclami presentati in tutti i paesi continentali nel 2020 da NOYB, centro europeo per i diritti digitali. Le denunce fanno seguito alla sentenza della Corte di Giustizia UE, che aveva invalidato l’accordo (Privacy Shield) sui trasferimenti transatlantici di dati personali a scopo commerciale tra l’UE e gli USA.
L’avvento di GA4 con tracciamento Server-Side è stata una soluzione in modo che i dati raggiungessero un server localizzato in UE.
Alternative a Google Analytics
Le piattaforme di analisi web gratuite spesso hanno funzionalità limitate, ma possono comunque rappresentare un giusto compromesso. Chi gestisce un sito web più strutturato, al contrario, potrebbe avere necessità di disporre di una soluzione avanzata. Di seguito, illustriamo qualche alternativa a Google Analytics in linea con la normativa del GDPR.
Plausible Analytics
Si tratta di una soluzione open source e leggera, pensata per favorire la facilità d’uso rispetto alla quantità di funzionalità. La dashboard, infatti, ricorda molto quella di Google Analytics, ma le statistiche sono consultabili da un’unica interfaccia.
Plausible non utilizza cookie, ciò significa che è conforme al GDPR. Utilizzando questo strumento, tutte le misurazioni del sito vengono eseguite in modo assolutamente anonimo. L’obiettivo di Plausible è tracciare le tendenze e il traffico generale di un sito web, non i singoli visitatori.
La piattaforma, inoltre, si appoggia su un’infrastruttura europea e non effettua alcun tracciamento cross-site o cross-device.

Matomo
Dopo Google Analytics, è il software più utilizzato per raccogliere report dettagliati e in tempo reale sui visitatori. Offre agli utenti la possibilità di importare lo storico da Universal Analytics, in modo tale da conservare i dati raccolti nel corso degli anni.
Matomo dispone di un’interfaccia intuitiva e completamente personalizzabile: è possibile trascinare e rilasciare i widget che si desidera visualizzare e, dunque, creare una visualizzazione dei dati su misura. Integra anche funzionalità per il monitoraggio del comportamento degli utenti, mediante l’implementazione di Heatmap, Scroll Depth, Session Recordings e altro ancora.
Il software è open source ed è particolarmente attento in materia di privacy.

Publytics
Nata come soluzione su misura per editori, publishers e newsrooms, Publytics è una piattaforma di web analytics italiana che si pone come soluzione alla complessità di GA4. Il suo principale vantaggio è il connubio tra la semplicità della dashboard e la precisione dei dati, offrendo report intuitivi e misurazioni in tempo reale senza mai ricorrere al campionamento, rivelandosi una soluzione accurata e al contempo economica.
In aggiunta, Publytics fa della tutela dei dati il suo punto di forza principale. La piattaforma è 100% GDPR compliant e Privacy First: utilizza un sistema di tracciamento cookieless (senza cookie) e non raccoglie né memorizza alcuna informazione personale legata ai visitatori.

Fathom Analytics
Il modello di business di Fathom si concentra sulla privacy e raccoglie solamente le metriche più importanti visualizzabili su un’unica dashboard e il cui filtraggio è intuitivo e veloce. Ha una visione completa del traffico del sito grazie a uno script che raggira gli ad-blocker.
Fathom è conforme al GDPR, non utilizza cookie né salva indirizzi IP ed è completamente trasparente su come elabora i dati. Molto simile a Plausible per filosofia.

In conclusione
Google Analytics resta uno strumento potente, il mercato presenta altre ospzioni. Chi oggi sceglie una piattaforma di web analytics deve considerare non solo le funzionalità, ma anche:
- conformità normativa
- semplicità d’uso
- trasparenza nella gestione dei dati
- affidabilità dell’infrastruttura
La buona notizia? Le alternative valide non mancano, e in molti casi offrono equilibrio tra analisi e rispetto della privacy.

