In una delle operazioni più rilevanti mai registrate nel mercato dei domini, ai.com è stato acquisito dal fondatore della piattaforma di criptovalute Crypto.com, Kris Marszalek, per una cifra vicina ai 70 milioni di dollari, rendendolo il dominio Internet più costoso di sempre.
Ciò che va ben oltre il semplice valore simbolico dell’indirizzo web è la strategia che vi sta dietro: la costruzione di una piattaforma (attualmente in versione beta) dedicata agli agenti intelligenti esecutivi, cioè sistemi di intelligenza artificiale progettati non solo per rispondere a domande, ma anche per eseguire compiti su richiesta dell’utente.
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Dall’intelligenza passiva all’azione: gli agenti AI esecutivi
ai.com mira a superare i tradizionali modelli di chat basati sull’intelligenza artificiale, puntando su agenti che operano “in modo autonomo, ma sotto il controllo dell’utente”. Questi sistemi sono concepiti per lavorare con accesso privato e permissioned, con dati criptati e separati per ogni utente, così da garantire maggiore sicurezza e controllo.
Si tratta di un’evoluzione che rappresenta un passo significativo rispetto alla semplice generazione di testo, superando i semplici prompt: gli agenti AI vengono istruiti con l’obiettivo di portare a termine dei compiti precisi.
Qual è la differenza tra agenti AI e chatbot?
| Caratteristica | Chatbot (tradizionale) | Agent AI |
| Input | “Scrivimi un’email per prenotare un hotel.” | “Prenotami un hotel a Roma per domani sotto i 150€.” |
| Azione | Ti fornisce il testo della mail. | Accede al web, confronta i prezzi, controlla il tuo calendario ed effettua la prenotazione. |
| Interazione | Aspetta il tuo prossimo comando. | Lavora in background finché il compito non è finito. |
Prendiamo a titolo esemplificativo la prenotazione di un volo aereo:
- Il chatbot elenca i voli disponibili, restituisce i prezzi e spiega quali documenti servono. L’utente, una volta scelto il volo, dovrà andare sul sito della compagnia aerea e comprare il biglietto.
- L’agent AI cerca i voli, sceglie quello più in linea rispetto alle esigenze segnalate (costo, durata, scali ecc) e utilizzerà la carta di credito per effettuare l’acquisto per conto dell’utente.
Il chatbot è più vicino a un’interfaccia che risponde alle tue richieste (prompt), l’agente AI è invece un collaboratore operativo: oltre a rispondere, effettua compiti al posto dell’utente.
Una mossa strategica in un settore maturo
Con l’AI sempre più al centro delle strategie online, l’acquisizione di ai.com risalta due tendenze: da un lato la corsa a nomi di dominio dirompenti e futuribili, dall’altro lo spostamento dell’AI in qualità di strumento operativo.
L’acquisto di ai.com è stato effettuato interamente in criptovaluta e promosso con uno spot durante il Super Bowl, uno degli eventi sportivi con più seguito al mondo. Il video promozionale invitava gli spettatori a visitare il sito per creare il proprio “handle” e l’agent AI personale, generando un picco di traffico tale da mandare la pagina in downtime.
I 10 domini più costosi
Quali sono i domini più costosi della storia? Ecco la classifica delineata da Wikipedia:
- ai.com per $70 milioni
- voice.com per $30 milioni
- 360.com per $17 milioni
- chat.com per $15,5 milioni
- nfts.com per $15 milioni
- rocket.com per $14 milioni
- sex.com per $13 milioni
- icon.com per $12 milioni
- tesla.com per $11 milioni
- internet.com / hotels.com (circa $11 milioni)
Questa classifica, evidenzia Wikipedia, si basa sulle cifre di pubblico dominio. Pertanto, non sono da escludere altre transazioni (inclusi asset o equity) che potrebbero implicare un costo più elevato.

