Non è insolito che qualche email finisca nella cartella che raccoglie la posta indesiderata. Le ragioni possono essere molteplici: ad esempio, il dominio associato alla nostra casella di posta potrebbe non godere ancora della fiducia necessaria dei filtri antispam del destinatario. Questa situazione può rivelarsi particolarmente problematica quando si gestiscono campagne di email marketing.
Come non finire in spam? Nelle prossime righe, vedremo come rendere più affidabile la delivery dei messaggi di posta e come il servizio Mail Protection può aiutarci.
Indice dei contenuti:
Che cos’è lo spam?
Con il termine spam si intende l’invio, da parte di destinatari non verificati, di messaggi ritenuti non attendibili e quindi catalogati dal sistema come messaggi indesiderati e/o truffaldini non richiesti.
Infatti, lo spam può essere semplicemente di natura promozionale oppure può includere anche link fraudolenti che possono indurre l’utente a cadere nella trappola di malintenzionati.
Viene invece definito “spammer” chi trasmette messaggi di posta indesiderata al solo scopo di inviare, in modo massivo e senza previo consenso, del materiale pubblicitario.
Perché alcune mail attendibili finiscono nella cartella spam?
Occorre innanzitutto delineare due casistiche: la prima, quando la mail viene etichettata come indesiderata dal destinatario; la seconda, quando la mail viene catalogata come spam dal client di posta elettronica.
Mail considerata spam dal destinatario
È possibile, in alcuni casi, che sia il destinatario stesso a ritenere un determinato messaggio di posta elettronica spam, o posta indesiderata.
In sostanza, se il destinatario non vuole ricevere quella comunicazione può decidere di etichettarla come spam e, di conseguenza, dichiarare l’email come messaggio di posta indesiderato.
Con questa azione, i messaggi che giungono dallo stesso mittente verranno probabilmente recapitati in maniera automatica direttamente nella cartella spam, almeno fino a quando il destinatario non lo catalogherà come attendibile.
Mail catalogata come spam dal client di posta elettronica
Spesso, è lo stesso client di posta elettronica a ritenere il messaggio inattendibile. Questo sistema di filtraggio viene predisposto in maniera automatizzata e andrà a recapitare il messaggio direttamente nella cartella di posta indesiderata.
Ovviamente il destinatario potrà accedere in qualsiasi momento alla cartella spam per verificare i messaggi ricevuti ed eventualmente segnalare l’attendibilità delle mail.
Alcuni client definiscono standard rigidi per individuare possibili spam, ritenendo inattendibili anche comunicazioni che magari non lo sono: ecco perché è sempre meglio fare un check regolare della posta indesiderata.
Perché le mail possono essere catalogate erroneamente come spam?
Per garantire che le tue email raggiungano la posta in arrivo, è fondamentale curare la forma: utilizza oggetti chiari, evita il tutto maiuscolo e non eccedere con la punteggiatura. La formattazione è un indicatore chiave di affidabilità; l’uso di termini sospetti come “guadagno rapido”, “maxi offerta” può infatti allertare i filtri antispam e bloccare il messaggio.
Inoltre, nel caso di immagini, è sempre meglio redigere un breve testo di accompagnamento perché spesso le email contenenti unicamente file vengono etichettate come spam.
Ad ogni modo, i messaggi di posta elettronica che rischiano più di tutti di andare a finire nelle cartelle destinate allo spam sono quelli relativi ai prodotti farmaceutici, spacciati per essere miracolosi, ai giochi online, come i casinò e persino alle pubblicità che garantiscono guadagni facili e veloci.
Quanto è “spammosa” la tua email?
Vorresti evitare che le tue email finiscano nella casella dello spam dei destinatari? MailPoet e AcyMailing hanno ideato un modo rapido, economico ed efficace per verificare la qualità delle tue comunicazioni e newsletter: Mail-Tester. Si tratta di un tool brevettato e disponibile gratuitamente.
Il tool è molto semplice da utilizzare. Infatti, ti basterà inviare una mmail dalla tua casella di posta all’indirizzo specificato nella home page e chiedere una verifica del tuo punteggio con il pulsante “Poi controlla il tuo punteggio”. In pochi secondi, Mail-Tester ti darà il responso del test.
Ecco la classificazione dei punteggi:
- 1,2/10: la mail quasi sicuramente non raggiungerà il destinatario.
- 4,7/10: il messaggio di posta difficilmente arriverà nella inbox del destinatario.
- 5,9/10: forse alcune email potrebbero non arrivare nella giusta cartella.
- 8,2/10: la mail ha buone possibilità di arrivare nell’inbox.
- 9,8/10: la posta arriverà quasi sicuramente nell’inbox dei destinatari.
- Perfect Score! Remote possibilità che la mail possa finire in spam.
É bene sottolineare come i filtri antispam funzionino in modo diverso in base alle impostazioni delle regole da parte del provider che fornisce il servizio o dalle preferenze configurate dall’utente stesso. Ad esempio, se il destinatario ha etichettato una tua precedente email come spam, è probabile che i messaggi successivi finiscano tra la posta indesiderata.
Se il punteggio evidenziato da Mail-Tester è buono ma il messaggio finisce comunque nello spam, considera che la tua email potrebbe aver incontrato rigidi filtri antispam.
É il caso di Google e Yahoo, che nel corso del 2024 hanno implementato regole di sicurezza più severe allo scopo di proteggere gli account Gmail e Yahoo e limitare lo spam, rendendo necessaria l’applicazione dei protocolli DKIM e DMARC.
Come rendere le tue email più affidabili?
Shellrent, in qualità di provider, ha studiato un servizio per migliorare il rating di consegna delle email e, di conseguenza, offrire al tuo dominio maggiore autorevolezza anche grazie ai protocolli di autenticazione. In particolare, tra i vantaggi di Mail Protection:
- Delivery più affidabile
- Aumento del rating di consegna
- Minore rischio di spam
In sostanza, attraverso una configurazione specifica e personalizzata sul tuo dominio, il server di posta del destinatario potrà verificare in modo sicuro l’autenticità del mittente e la legittimità della comunicazione, non marcandola come spam.
IP in blacklist: cosa significa
Quando una mail viene catalogata come spam può capitare che anche l’indirizzo IP venga inserito in una blacklist, ossia una lista nera, associandolo alla fonte di spam.
I sistemi più sofisticati, come ad esempio quelli utilizzati nella gestione della posta elettronica certificata, sono dotati di filtri che aiutano i provider a non ingolfare i client con comunicazioni indesiderate. Per far sì che questo metodo possa funzionare al meglio, oltre all’indirizzo mail da cui giungono i messaggi di spam, vengono inseriti nella blacklist anche gli indirizzi IP da cui provengono, garantendo una maggiore pulizia delle caselle di posta elettronica.
Affidati a un sistema di posta professionale
Shellrent ha implementato delle funzionalità di controllo sulle caselle email ospitate presso i server di hosting. Qualora nella posta elettronica venisse impostato un filtro, il cliente intestatario della casella verrà avvisato per accertare la legittimità dell’operazione ed escludere l’inserimento di malware che sono in grado di aggiungere filtri indesiderati con l’obiettivo di sottrarre dati o compromettere le comunicazioni.
Il nostro servizio Hosting Mail, che permette di creare cinque caselle con dominio email personalizzato, viene fornito con protezione antivirus e antispam aggiornati regolarmente per garantire la massima sicurezza della posta elettronica.
Per ogni email che “bussa” alla porta dei server operativi nella gestione della posta in entrata vengono eseguiti controlli su più livelli, al fine di permettere l’ingresso alle sole comunicazioni affidabili, evitando che le caselle siano sommerse da mail “spazzatura”. Prima ancora che un’email sia soggetta allo screening del filtro antispam vero e proprio, viene effettuato un controllo su:
- il dominio dell’email del mittente, per verificare se è registrato e attivo;
- l’esistenza della casella del destinatario;
- il reverse DNS dell’IP del server da cui invia il mittente: ogni IP “pulito” ha un proprio reverse (rDNS), ossia un hostname a cui risponde, e se questo non fosse presente, l’IP è probabilmente malevolo.
- il dominio in blacklist o il server con IP in blacklist: se il mittente inviasse da un server con IP in blacklist, le comunicazioni inviate dallo stesso difficilmente sono affidabili.
Tieni alla larga lo spam con LibraESVA
Infine, per tenere alla larga lo spam e le minacce, è possibile attivare il servizio SecureMail by LibraESVA.
LibraESVA è una tecnologia “made in Italy” avanzata, con funzionalità che vanno oltre a un comune antivirus e antispam: invece di limitarsi a individuare parole sospette, utilizza un’intelligenza artificiale proprietaria capace di analizzare l’intento dei messaggi, verificare link e allegati, il tutto garantendo il massimo rispetto della privacy dei dati.
Questo approccio permette di identificare e bloccare minacce e truffe di ogni tipo (phishing, spoofing, spam, malware noti ed emergenti) impedendo che raggiungano la casella di posta e mettano a rischio la tua sicurezza.

