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Sottodominio e sottodirectory: differenze e vantaggi

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Sottodominio e sottodirectory: differenze e vantaggi

Ogni aspetto riguardante l’architettura di un sito web può influire significativamente sulla sua visibilità, funzionalità e successo. Sono molti i componenti da considerare quando si sviluppa un progetto: dai più tecnici al layout, passando per l’organizzazione dei contenuti. In questo senso, per strutturare al meglio un sito web, può essere utile fare una distinzione tra due elementi: sottodominio e sottodirectory.

Che cos’è un sottodominio

Sapevi che il sottodominio più comune è www, acronimo di World Wide Web? Questo, infatti, contiene l’home page di un sito web. 

Un sottodominio, o dominio di terzo livello, identifica quindi la sezione posta a sinistra rispetto al dominio principale. Prendiamo come esempio shop.shellrent.com: shop corrisponde al sottodominio, shellrent.com è il dominio principale.

I sottodomini vengono spesso utilizzati per creare porzioni distinte di un sito web, per assegnare un’area specifica o per sviluppare sezioni indipendenti allo scopo di semplificare l’organizzazione di un sito web per renderlo più funzionale.

Sottodomini: quali i vantaggi?

  1. Sezioni dedicate: i sottodomini permettono di isolare completamente i contenuti, consentendo di avere impostazioni, design e funzionalità indipendenti dal dominio principale. Questo è particolarmente utile per sezioni del sito che necessitano di una gestione distinta, come un negozio online separato dal sito principale.
  2. Flessibilità: i sottodomini permettono di espandere un sito web con maggiore versatilità, consentendo l’inserimento di sezioni specifiche senza dover modificare la struttura principale del sito.
  3. SEO: l’utilizzo di sottodomini può aiutare a segmentare il traffico e migliorare l’indicizzazione nei motori di ricerca, soprattutto se ciascun sottodominio ha contenuti specifici e rilevanti.

Che cos’è una sottodirectory

In materia di sviluppo di siti web, una sottodirectory fa riferimento a una cartella nidificata all’interno della cartella principale. Questo elemento permette di organizzare in modo chiaro e logico file e contenuti a vantaggio della user experience e del posizionamento SEO delle pagine, influenzando il modo in cui i motori di ricerca classificano le pagine nella SERP. Un esempio di sottodirectory è shellrent.com/hosting.

Sottodirectory: quali i vantaggi?

  1. SEO: le sottodirectory hanno implicazioni positive in fatto di ottimizzazione SEO, contribuendo a consolidare l’authority del dominio principale e, al contempo, a organizzare in modo chiaro i contenuti per ottenere una struttura SEO-friendly.
  2. Esperienza utente: strutturare e organizzare un sito in modo chiaro significa facilitare i visitatori a trovare le informazioni che stanno cercando.
  3. Struttura URL: le sottodirectory permettono di costruire una gerarchia dei contenuti e di conseguenza una struttura URL coerente e definita.

Sottodomini vs sottodirectory

Sottodomini e sottodirectory sono due elementi distinti e che presuppongono scopi diversi, entrambi utilizzati per migliorare la struttura e l’organizzazione di un sito web.

La scelta tra sottodominio e sottodirectory dipende da vari fattori, tra cui la natura del progetto web, gli obiettivi SEO e la struttura che si intende designare. Suggeriamo di utilizzare:

  • i sottodomini qualora vi fosse la necessità di creare sezioni specifiche.
  • le sottodirectory per ottenere una gestione semplificata del sito, accrescendo l’authority del dominio.

I piani hosting Standard, Business ed Enterprise di Shellrent includono la possibilità di aggiungere dei sottodomini.

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Appassionata di comunicazione digitale, in Shellrent scrivo e condivido contenuti tecnici, informativi e novità del mondo IT. Fuori dall'ufficio mi divido tra stadi, montagna e altri angoli del mondo.
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