La PEC potrebbe diventare un requisito anche per chi ha un’auto? La novità è contenuta nella bozza di revisione del Codice della Strada, attualmente in consultazione pubblica fino al 13 settembre 2026, e riguarda l’utilizzo del domicilio digitale per alcune pratiche legate ai veicoli. Ma cosa cambierebbe davvero per gli automobilisti? Vediamo chi sarebbe coinvolto e da quando.
Indice dei contenuti:
Nessun obbligo in vigore, per ora
Il nuovo Codice della Strada è al centro di un confronto avviato dal Ministero dei Trasporti con le associazioni di categoria da luglio 2026. Il tavolo di lavoro si chiuderà il 13 settembre, dopo di che il Ministero elaborerà il testo definitivo. L’approvazione da parte del Governo è attesa entro il 14 ottobre 2026, termine fissato dalla legge delega 177/2024.
Fino a quel momento, nessuno sportello può rifiutare una pratica sull’auto per l’assenza di una casella di posta elettronica certificata: si parla di una bozza, i cui contenuti possono ancora essere modificati durante la consultazione.
PEC per l’auto: cosa prevede la proposta
Il testo in discussione collega alcune pratiche automobilistiche al possesso di un domicilio digitale, cioè un indirizzo PEC registrato nell’INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali). L’obiettivo è creare un canale di comunicazione unico e con valore legale tra pubblica amministrazione e proprietario del veicolo. Le pratiche coinvolte, secondo la bozza, sarebbero:
- immatricolazione di un’auto nuova;
- revisione periodica;
- passaggio di proprietà;
- aggiornamento della carta di circolazione;
- reimmatricolazione e nazionalizzazione;
- iscrizione al REVE (registro delle auto con targa estera).
Non si tratterebbe quindi di un obbligo generale di dotarsi di PEC, ma di un requisito legato a specifici adempimenti.
Chi sarebbe coinvolto e da quando
Anche in caso di approvazione, il meccanismo ipotizzato è progressivo: la PEC diventerebbe necessaria solo nel momento in cui si avvia una delle pratiche elencate sopra.
Chi acquista un’auto già immatricolata, invece, dovrebbe indicare il proprio indirizzo PEC per completare il passaggio di proprietà.
Quanto costa attivare il domicilio digitale
C’è da fare un distinguo:
- la PEC è una casella di posta elettronica certificata che permette di inviare e ricevere comunicazioni elettroniche con valore legale.
- Il domicilio digitale è l’indirizzo elettronico che una persona elegge presso l’INAD per ricevere comunicazioni aventi valore legale.
L’iscrizione all’INAD è gratuita, così come le eventuali modifiche o la cessazione del domicilio digitale. L’unico costo reale è quello della casella PEC, fornita da un provider.
Va ricordato che la stessa casella PEC non servirebbe solo per le pratiche auto: è già oggi lo strumento con cui privati e imprese comunicano in modo legalmente valido con decine di enti della pubblica amministrazione, dall’Agenzia delle Entrate ai Comuni.
Le multe via PEC: una pratica attiva dal 2023
Un punto che aiuta a inquadrare correttamente la notizia è che la notifica delle multe tramite posta elettronica certificata non è una novità: esiste già dal 2023 per chi ha registrato volontariamente il proprio domicilio digitale, attraverso la piattaforma pubblica SEND. Una PEC ha lo stesso valore legale di una raccomandata cartacea, con il vantaggio di tempi di notifica più rapidi e certi.
La bozza del nuovo Codice della Strada non introduce quindi un canale nuovo, ma punta a rendere la PEC di fatto necessaria anche per la gestione amministrativa del veicolo, oltre che per le notifiche.
Conviene attivare la PEC già oggi?
Secondo quanto riportato nella documentazione disponibile, la consultazione dovrebbe concludersi il 13 settembre 2026, mentre l’approvazione del provvedimento è attesa entro il 14 ottobre 2026.
Fino all’approvazione definitiva e all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la PEC non è quindi obbligatoria per gli automobilisti e la mancanza di un domicilio digitale non impedisce di effettuare una revisione o un passaggio di proprietà.
Tuttavia, può essere utilizzata per numerosi rapporti con la Pubblica Amministrazione e per tutte quelle comunicazioni per cui è richiesta una trasmissione con valore legale. PEC obbligatoria per immatricolazione, revisione e passaggio di proprietà?avere una PEC può rappresentare uno strumento utile per gestire in modo più semplice e digitale le proprie comunicazioni ufficiali.
Su Shellrent puoi attivare una casella PEC in pochi minuti, così da avere già pronto il tuo domicilio digitale per qualsiasi adempimento presente e futuro, non solo quelli legati al mondo auto.
Come creare una PEC su Shellrent
Attivare una casella PEC su Shellrent è un processo semplice, che richiede pochi passaggi:
- Scegli il piano PEC più adatto alle tue esigenze.
- Seleziona il dominio della casella: puoi optare per uno dei domini generici già certificati messi a disposizione da Shellrent, ad esempio @lapec.pro e postacert.eu, oppure richiedere un dominio certificato personalizzato.
- Completa l’ordine nello Shop.
- Accedi al pannello Manager e inserisci i dati richiesti per completare l’attivazione.
- Inizia a usare la tua PEC direttamente da webmail (pec.shellrent.com) oppure configurandola su un client di posta come Outlook o Thunderbird.
In caso di dubbi durante l’attivazione, l’assistenza Shellrent è disponibile via ticket o telefono per guidarti in ogni fase del processo.
PEC per l’auto: cosa sapere oggi
Non è necessario attivare oggi una PEC esclusivamente perché si possiede un’automobile. La situazione potrebbe però cambiare con l’approvazione definitiva della riforma. In sintesi:
| Cosa succede OGGI | |
|---|---|
| PEC per tutti gli automobilisti | Non obbligatoria |
| Domicilio digitale INAD | Facoltativo per i cittadini |
| PEC per passaggio di proprietà | Non obbligatoria |
| PEC per revisione | Non obbligatoria |
| PEC per immatricolazione | Non obbligatoria |
| Possibile obbligo futuro | Previsto dalla bozza del nuovo Codice della Strada |
| Consultazione della bozza | Fino al 13 settembre 2026 |
| Approvazione prevista | Entro il 14 ottobre 2026, salvo modifiche all’iter |
Domande frequenti
È già obbligatorio avere la PEC per l’auto? No. È una proposta della bozza del nuovo Codice della Strada, in consultazione pubblica fino al 13 settembre 2026.
Da quando potrebbe scattare l’obbligo? L’approvazione del nuovo Codice è attesa entro il 14 ottobre 2026. Solo dopo l’entrata in vigore le nuove regole potrebbero applicarsi concretamente.
Per quali pratiche servirebbe la PEC? Immatricolazione, revisione, passaggio di proprietà, aggiornamento della carta di circolazione, reimmatricolazione, nazionalizzazione e iscrizione al REVE.
Chi ha già un’auto deve attivare subito la PEC? No: l’eventuale obbligo sarebbe progressivo e scatterebbe solo al momento di una pratica specifica, come il passaggio di proprietà.
Quanto costa il domicilio digitale? L’iscrizione all’INAD è gratuita. Il costo riguarda solo la casella PEC, acquistabile presso un provider come Shellrent.

