Domini

Come funzionano i server DNS e perché sono importanti

4 minuti lettura
Come funzionano i server DNS e perché sono importanti

Dietro la sua apparente semplicità, Internet nasconde un’architettura complessa. Al centro di questo ecosistema vi è il domain name system (DNS), un sistema essenziale per l’organizzazione della rete. In questo contesto, i server DNS svolgono un ruolo cruciale, paragonabile a quello di un gigantesco elenco telefonico: traducono i nomi di dominio in indirizzi IP numerici che i computer utilizzano per comunicare tra loro.

Immagina di dover ricordare la lunga sequenza di numeri per entrare e navigare nel sito che desideri. Quasi impossibile, no? La rilevanza dei server DNS è presto detta: ci consentono di connetterci ai domini web senza dover digitare tutta la sequenza numerica degli indirizzi IP.

Che cosa sono i DNS?

Il DNS – che abbiamo detto essere l’acronimo di domain name system – è un sistema distribuito e gerarchico che consente la risoluzione dei nomi di dominio in indirizzi IP. In termini più semplici, quando digitiamo www.shellrent.com/ nel nostro browser, un server DNS traduce quel nome in un indirizzo numerico, che rappresenta l’effettiva “posizione” del sito web su Internet.

Questa traduzione è essenziale perché, mentre noi ricordiamo facilmente nomi e parole, i computer comunicano esclusivamente attraverso numeri. Senza il DNS, dovremmo memorizzare lunghe sequenze di numeri per accedere a qualsiasi risorsa online.

Come funziona un server DNS?

Il funzionamento dei DNS permea quell’infrastruttura che permette la navigazione in Internet. Detto in parole povere, lo si può paragonare, seppure impropriamente, a una sorta di elenco telefonico che consente di cercare o digitare direttamente il nome della persona che si vuol contattare e non il suo numero.

Grazie ai DNS non occorre ricordare la stringa di numeri: si occupano di risolvere i nomi dei nodi o host, ovvero di trovare il numero corrispondente e far partire la “telefonata” per noi.

Ma, in buona sostanza, come funziona il DNS? Ebbene, il processo di risoluzione del DNS lo si può suddividere in 6 step.

FaseDescrizione
1. Verifica della cache localeIl sistema controlla se l’indirizzo IP del dominio richiesto è già presente nella cache locale del dispositivo o del browser, evitando una nuova ricerca.
2. Query al server DNS ricorsivoSe l’informazione non è disponibile localmente, il browser invia una richiesta di risoluzione (recursive DNS query) a un server DNS ricorsivo per individuare l’indirizzo IP associato al dominio.
3. Interrogazione dei server rootSe il server ricorsivo non possiede già la risposta, interroga i server root DNS, che rappresentano il primo livello della gerarchia DNS.
4. Contatto con i server TLDI server root indirizzano la richiesta verso il server TLD (Top-Level Domain) appropriato, ad esempio .com, .it o .org.
5. Comunicazione con i server autoritativiIl server TLD reindirizza la query al server DNS autoritativo del dominio specifico, che contiene le informazioni definitive sul relativo indirizzo IP.
6. Risposta e cachingIl server autoritativo restituisce l’indirizzo IP richiesto; il dato viene memorizzato nella cache del server ricorsivo e inviato al dispositivo dell’utente per consentire la connessione al sito.

Quali sono i server DNS preposti nel caricamento di una pagina web?

Come appena accennato, sono diversi i server che potrebbero essere chiamati in causa, in un sistema organizzato a struttura gerarchica. Vediamo i server DNS nel dettaglio.

DNS resolver

È il server DNS che mette in comunicazione il browser dell’utente con altri server DNS. Il suo compito è quello di recepire le query degli utenti e, se l’indirizzo IP è contenuto nella sua cache, collegarli col sito desiderato.

Nel caso in cui il DNS resolver non contenga i dati richiesti dal browser, li trasmette ad altri server DNS e, una volta ricevuti, li rimanda al browser di partenza.

Root nameserver

Attraverso i root nameserver, i dati inviati dal resolver circolano fino a quando non arrivano alla fonte da cui possono attingere l’indirizzo IP del dominio cercato dall’utente. Occorre precisare che il root, dopo aver ricevuto una richiesta, si attiva per identificare il dominio di primo livello del nome a dominio, e indirizza il resolver verso il TLD nameserver corretto.

I root nameserver sono di 13 tipi e sono sottoposti al controllo dell’organizzazione ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’ente che ha in gestione i domini.

TLD nameserver

Nei TLD, o Top Level Domain, vengono archiviati i dati dei domini raggruppati a seconda delle loro estensioni, ad esempio .com, .it, .org. Pertanto, tali server hanno la funzione di indirizzare le richieste ricevute dai root verso i server autoritativi (o authoritative) in base al loro riferimento TLD.

I Top Level Domain sono gestiti dall’IANA (Internet Assigned Numbers Authority, una filiale di ICANN, e sono suddivisi in due tipi principali:

  • domini di primo livello generico, ovvero i gTLD non riguardanti uno specifico Paese, ad esempio: .org, .com, .net;
  • domini di primo livello che identificano ogni Paese, i ccTLD, come il dominio .it, uk, .de.

Authoritative nameserver

Nel nameserver Authoritative, o autoritativo, avviene il riscontro finale nel procedimento di risoluzione dei DNS. Infatti, è proprio qui che si trovano memorizzate tutte le informazioni riguardanti i nomi di domini, nonché gli indispensabili indirizzi IP, ed è il server che risponde al resolver inviandogli i dati richiesti dalla sua query.

Quali tipi di query DNS esistono?

Le query, che possono essere evase nel corso di una ricerca DNS, sono di tre tipi:

  • Query ricorsiva, che si verifica quando un client DNS chiede a un server DNS di fornire il record di risorsa richiesto o un messaggio di errore, se il resolver non è in grado di individuare il record;
  • Query iterativa, utilizzata dal client DNS quando cerca una risposta più accurata da un server DNS. Nel caso in cui quest’ultimo non sia in grado di fornire una corrispondenza per il nome della query, indirizzerà il client a un server DNS autoritativo per un livello inferiore nello spazio dei nomi di dominio.
  • Query non ricorsiva, la quale si verifica spesso quando un client resolver DNS richiede una query per un record al quale può accedere in quanto autoritativo per il record o perché lo stesso record è già esistente nella sua cache.

I server DNS rappresentano la spina dorsale invisibile di internet, un’infrastruttura fondamentale che trasforma sequenze numeriche complesse in nomi di dominio facili da ricordare.

Registra il tuo dominio su Shellrent, la procedura è semplice: scegli l’estensione tra quasi 1400 opzioni, verifica la disponibilità e inizia a realizzare la tua presenza online. In alternativa, puoi effettuare il trasferimento di un dominio già esistente seguendo una facile procedura.

Avatar photo
432 articoli

Note sull'autore
Appassionata di comunicazione digitale, in Shellrent scrivo e condivido contenuti tecnici, informativi e novità del mondo IT. Fuori dall'ufficio mi divido tra stadi, montagna e altri angoli del mondo.
Articoli
Articoli correlati
Domini

Le migliori estensioni di dominio per un e-commerce: ecco 10 opzioni

3 minuti lettura
Nell’arena del commercio digitale, la scelta dell’estensione di dominio può rivelarsi un elemento strategico per il successo di un negozio online. Non…
DominiNews

Dominio .eu: vent'anni di presenza digitale

1 minuti lettura
Il 7 aprile 2026 ha segnato il ventesimo anniversario del dominio .eu. In due decenni, questa estensione ha consolidato la propria presenza come…
DominiNews

Nuovi TLD: per la seconda volta è possibile richiedere estensioni di dominio personalizzate

2 minuti lettura
A distanza di oltre un decennio dall’ultima finestra aperta nel 2012, l’ICANN ha annunciato una nuova opportunità per richiedere estensioni di dominio…