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E-commerce

Dropshipping, come gestire un eCommerce senza magazzino

4 minuti lettura
Dropshipping come gestire un ecommerce senza magazzino

Il contesto volubile degli ultimi anni ha di fatto causato un radicale cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori, portando all’esplosione dell’eCommerce.

Per stare al passo con i continui mutamenti, molte aziende hanno fatto loro il modello dropshopping. Non tutte le realtà, specialmente quelle di piccole dimensioni, dispongono di magazzini capienti o di strutture dedicate allo stoccaggio della merce. Ma come funziona e perché dovresti scegliere questo modello per affermare il tuo business?

Dropshipping: cos’è

Se negli USA è apparso 10 anni fa, il nostro Paese ha conosciuto il dropshipping solo recentemente. Il termine identifica un modello di business che permette di vendere determinati prodotti senza necessariamente possederli. In questo modo, il commerciante affida a fornitori terzi di fiducia (o dropshipper) gli aspetti riguardanti lo stoccaggio, la spedizione e la consegna dei prodotti. Questi ultimi, dunque, gestiscono l’inventario per conto del proprietario dell’eCommerce.

Il dropshipping, in sostanza, è un modello che consente agli imprenditori di esternalizzare la gestione e la spedizione dei prodotti.

Dropshipping: requisiti minimi

Per avviare un’attività in dropshipping occorre rispettare i requisiti di seguito illustrati:

  • il titolare del negozio online deve possedere una Partita IVA;
  • il secondo adempimento riguarda l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di competenza;
  • INPS: l’attività in dropshipping richiede necessariamente l’iscrizione alla gestione previdenziale dei Commercianti;
  • SCIA. È indispensabile presentare la segnalazione certificata di inizio attività allo sportello unico delle attività produttive. Una mancata presentazione dei moduli pone il venditore in una condizione di irregolarità

Come funziona il dropshipping?

Il modello del dropshipping si basa su uno schema ben preciso:

  • Il venditore firma un accordo con un dropshipper.
  • Il consumatore effettua l’ordine su un eCommerce.
  • Il titolare dell’eCommerce recapita telematicamente l’ordine al proprio dropshipper.
  • Il fornitore provvede alla preparazione degli articoli e organizza la spedizione, a nome del titolare.
  • Il dropshipper riceverà una parte delle vendite, la restante andrà a chi gestisce l’eCommerce.

Quali i costi?

Andiamo ad analizzare tutte le spese che un titolare di negozio online deve sostenere per avviare un’attività in dropshipping.

Sito eCommerce

Come è facile dedurre, la prima spesa da mettere a bilancio è sicuramente quella relativa alla realizzazione di un sito web. La scelta deve ricadere su una piattaforma di qualità, che sarà ospitata su uno spazio che assicuri performance ottimali.

A tal riguardo, una soluzione che preveda le caratteristiche ideali per garantire velocità e sicurezza è Hosting PrestaShop, che offre la massima compatibilità con il CMS più diffuso in Europa per sviluppare eCommerce.

Strategia di marketing

Affinché si possa avviare un’attività di dropshipping di successo, è molto importante pianificare una strategia di marketing adeguata, volta alla promozione dell’eCommerce.

Investi sulla SEO, apri un blog, sviluppa una comunicazione coerente sui social media, usa le mail per raggiungere i tuoi potenziali clienti.

Costi amministrativi

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in precedenza, per aprire uno shop in dropshipping occorre avere la Partita IVA. Ciò comporta spese per il commercialista, l’INPS e le tasse.

Vantaggi e svantaggi del dropshipping

I benefici che può garantire il dropshipping sono diversi, elenchiamo i tre più evidenti.

Costi di avvio contenuti. Avviare un servizio in dropshipping è estremamente economico. I costi iniziali sono bassi, soprattutto se confrontati con altri tipi di modelli di business. Non hai l’incombenza di tenere un magazzino, con tutte le spese che ne conseguono, e non devi nemmeno preoccuparti dello stoccaggio o della spedizione.

Comoda gestione. Puoi gestire un’intera attività direttamente dal tuo laptop e non è necessario effettuare investimenti di alto livello per uffici e magazzini. Se la tua attività dovesse espandersi, i tuoi costi saranno comunque piuttosto contenuti, soprattutto se confrontati con le spese a cui deve far fronte un’azienda tradizionale.

Versatilità. Diventa il capo di te stesso e stabilisci le tue regole. Oltre a poter scegliere il fornitore più vicino alle tue esigenze, puoi dedicare il tempo che desideri alla gestione del tuo eCommerce.

Come in tutti gli ambiti, occorre valutare anche l’altra faccia della medaglia prima di avviare un’attività; esaminiamo, dunque, anche gli svantaggi più significativi.

Margini di guadagno ridotti. Sebbene il dropshipping sia una soluzione di business valida per gestire le vendite, è opportuno sottolineare come tale sistema inizialmente comporti delle percentuali di guadagno non ampie. Ciò è particolarmente evidente quando ti inserisci in una nicchia super competitiva.

Concorrenza. Poiché l’avvio di un’attività di dropshipping richiede un investimento contenuto, questa bassa barriera all’ingresso si traduce in concorrenza agguerrita, con i mercati più affollati che soffrono più di altri.

Tempistica di evasione dell’ordine. Con questo sistema di vendita, non hai il pieno controllo su tutto il processo di evasione. Il tempo di elaborazione dipenderà dall’efficienza del fornitore a cui è affidata l’attività di dropshipping.

Come trovare i migliori dropshipper in Italia?

La ricerca di un fornitore di alto profilo è la chiave per ottenere successo con un sistema di vendita basato sul dropshipping. La gestione di attività come il magazzino, l’inventario, la spedizione, lo stoccaggio e tutto ciò che riguarda la merce è di estrema importanza e trovare validi dropshipper non è così semplice.

Una volta individuata la categoria di appartenenza, opta per dei fornitori che abbiano alle spalle un’esperienza significativa e valuta su quale prezzo viaggiano i loro prodotti, nonché la competitività dei costi di spedizione. A tal riguardo, assicurati che la consegna venga gestita con una certa rapidità: oramai, i consumatori si aspettano di ricevere i loro ordini nel tempo più breve possibile. Alcuni siti, infine, ti aiuteranno a capire la qualità del dropshipper per mezzo dei feedback dei clienti: valuta, dunque, attentamente anche questo aspetto.

Di seguito, proponiamo un elenco di fornitori certificati per fare dropshipping in Italia.

Oberlo: è il centro risorse ideale per chi utilizza Shopify e dà l’accesso a migliaia di fornitori su AliExpress. In pochi clic sei in grado di selezionare i prodotti, personalizzare i dettagli e mettere gli articoli in vendita sul tuo sito web.

Printful: è un servizio di print on demand e un fornitore dropshipping, che offre la possibilità di personalizzare i prodotti neutri con grafiche e fantasie. I fornitori della piattaforma li spediscono direttamente ogniqualvolta un cliente effettua un acquisto.

Bazarissimo: è il sito di dropship che offre un sistema completo. Ti saranno forniti subito i file csv con all’interno le foto dei prodotti, le descrizioni, i prezzi di listino da consigliati dalla piattaforma e le quantità dei prodotti aggiornate in tempo reale. Dalla webscrivania, puoi esportare gli articoli che più ti interessano, accedere a video corsi, strumenti di ricerca e molto altro.

B2B GRIFFATI: questa piattaforma è specializzata nella vendita online di abbigliamento, contempi di consegna piuttosto rapidi. Puoi caricare il catalogo nel tuo eCommerce mediante lo smart basic o le integrazioni per Shopify, Prestashop e Woocommerce.

Autore Giada Mazzucco

Note sull'autore
Marketing Assistant - Appassionata di scrittura e amante della comunicazione digitale, in Shellrent supporta le imprese nell’identificazione delle soluzioni ideali in materia di hosting, cloud e infrastrutture IT
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