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Local SEO consigli ed errori da evitare

7 minuti lettura
local seo consigli ed errori

La Local SEO è l’insieme della attività che ruotano attorno all’ottimizzazione per i motori di ricerca della propria attività locale. Se, infatti, la SEO riguarda l’ottimizzazione on-site e off-site di un sito web sui motori di ricerca, la Local SEO è il suo omonimo che opera però in chiave locale.

Lo scopo della SEO locale è fornire risultati di ricerca rilevanti a seguito di una determinata ricerca locale (local search) e localizzazione geografica.

Se hai un’azienda locale di piccole e medie dimensioni è essenziale adottare un approccio strategico specifico di marketing online sfruttando i giusti strumenti per competere e aumentare la visibilità del tuo brand, ottimizzando il posizionamento nella SERP. In questo modo, il tuo sito verrà visualizzato da chi sta effettivamente cercando i tuoi prodotti e servizi nelle zone limitrofe alla tua attività e la probabilità di convertire l’utente sarà più alta.

Ma quali sono gli step per una corretta implementazione della Local SEO per creare una strategia efficace di Local Marketing?

local seo

Come fare Local SEO?

Ecco i principali punti che devi tenere a mente per ottimizzare il tuo sito e i tuoi contenuti e realizzare una strategia di Local SEO per espandere il tuo business a livello locale.

1. Ottimizza l’usabilità da mobile

Nel 2020 il tuo sito deve essere responsive, cioè adattarsi alla dimensione di ogni dispositivo utilizzato (desktop, tablet, smartphone), con particolare attenzione all’usabilità da mobile, lo strumento di navigazione preferito dagli utenti. Quando pensi al layout e al formato da dare al tuo sito, ricorda che deve essere user-friendly, con un font ordinato e leggibile anche da schermi piccoli.

Perché? Molte delle ricerche effettuate da mobile hanno un’alta probabilità di acquisto e quindi di conversione: di solito, l’utente è in giro e sta cercando il prodotto/servizio proprio in quel momento. Farti trovare online farà la differenza.

Nella tua strategia di Local SEO fai attenzione alla ricerca delle keyword: se da desktop sono strategiche le long-tail keyword, da mobile l’utente ricerca velocità e immediatezza quindi opta per keyword brevi ed essenziali, che vadano dritte al punto.

2. Migliora la Keyword Research per le ricerche vocali

L’introduzione di BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers), il nuovo algoritmo di Google, ha l’obiettivo di migliorare la comprensione del linguaggio naturale dell’utente (NPL), utile specialmente per favorire la comprensione di query conversazionali, specialmente quando l’utente utilizza la ricerca vocale come strumento di ricerca.

I dati sono chiari: secondo ComScore nel 2020 metà delle ricerche online saranno effettuate tramite voce. Resta al passo con questa tendenza e migliora la tua keyword research ottimizzando i contenuti per query di ricerca fatte con la voce. Gli utenti ricercano sempre più l’immediatezza e, in fase di ricerca di aziende per effettuare l’acquisto, la scelta delle giuste parole chiave porterà vantaggi al tuo business.

L’ottimizzazione SEO in chiave local darà maggiore visibilità alla tua attività locale in seguito a una query geolocalizzata: termini come “ristorante Milano” o “banca nelle vicinanze” assumeranno sempre più rilevanza.

Leggi il nostro articolo La ricerca vocale è tra i principali trend del 2020 per approfondire il tema.

3. Ottimizza il Meta Tag Title e la Meta Description

Il meta tag title e la meta description sono due tra gli elementi fondamentali in ottica SEO per il ranking del tuo sito nella SERP (la pagina dei risultati di ricerca) e per il CTR (click-through-rate, il tasso di apertura del link).

Quali sono i suggerimenti per ottimizzarli al meglio in una strategia di Local SEO?

  • Includi sia nel meta tag title che nella meta description il nome del tuo brand per renderti identificabile.
  • Includi la città o la zona di riferimento così da fornire chiare indicazioni geografiche.
  • Includi le tue keyword più rilevanti per un migliore posizionamento nella SERP.

4. Sfrutta al meglio Google My Business

Per ottenere il massimo dalla tua attività locale, è di vitale importanza ottimizzare il tuo profilo Google My Business, per canalizzare gli utenti interessati ai tuoi prodotti/servizi verso il tuo sito e convertirli.

Quali sono i suggerimenti per ottimizzare il tuo account Google My Business?

  • Scegli le categorie giuste sulla base di quelle suggerite da Google
  • Scrivi una descrizione esaustiva dell’azienda, includendo le keyword e i link strategici.
  • Scegli con cura l’immagine di profilo e le varie foto da caricare: ad alta definizione e che siano in linea con il testo pubblicato.
  • Aggiungi il numero di telefono aziendale per essere immediatamente raggiungibile dagli utenti che ti vogliono contattare.
  • Inserisci l’indirizzo della tua attività per comunicare agli utenti la tua posizione: utilissimo per un business locale.
  • Aggiungi gli orari di apertura e chiusura per fornire un adeguato servizio di customer care.

5. Analizza i risultati

Forse è banale dirlo ma rappresenta una fase essenziale della tua attività di marketing: analizzare i risultati ti permette di capire se stai andando nella giusta direzione o se devi modificare qualche aspetto della tua strategia.

La scelta delle keyword, la meta description, i vari contenuti nel tuo sito: l’attività di analisi ti consente di decidere la tua prossima mossa, modificando le varie componenti e ottimizzando al meglio le tue risorse.

Tattiche Black Hat SEO: perché un’attività locale deve evitarle

La SEO è una disciplina complessa in cui è necessario investire tempo e risorse. Per un’attività locale può risultare un investimento impegnativo, soprattutto perché i risultati si manifestano nel lungo periodo. Per questo motivo, alcuni ricorrono a scorciatoie e tattiche conosciute come Black Hat SEO. Anche se nel breve periodo potrebbero dare dei risultati, nel lungo periodo risulteranno controproducenti e verranno penalizzate dall’algoritmo di Google.

La Black Hat SEO comprende tutte quelle tattiche scorrette implementate per migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca. Proprio perché l’ottimizzazione SEO richiede tempo e risorse, si cercano delle scorciatoie per velocizzare i risultati, ingannando i motori di ricerca. Come? Invece di lavorare in ottica utente, il focus è il modo in cui opera l’algoritmo stesso.

Le conseguenze negative sul tuo business locale

L’obiettivo dei motori di ricerca è fornire all’utente risultati utili e in linea con le relative query di ricerca: i continui aggiornamenti dell’algoritmo ne sono la dimostrazione, ad esempio Google BERT sempre più incentrato sul linguaggio dell’utente.

Se nel breve termine le tattiche Black Hat possono offrirti dei vantaggi in termini di posizionamento, con l’aggiornamento dell’algoritmo la situazione si capovolge e, se nel tuo sito hai utilizzato qualche tattica Black Hat, verrai penalizzato nella SERP, con un danno maggiore rispetto all’iniziale beneficio.

Come mai? Google da sempre suggerisce ai webmaster o ai proprietari dei siti web come muoversi per migliorare il ranking nella SERP. Non ci sono scorciatoie, bisogna creare un’ottima user experience:

  • Realizzare contenuti di valore che siano rilevanti per il pubblico.
  • Ottimizzare l’usabilità del sito da mobile.
  • Controllare la velocità di caricamento del sito.

Le 8 tattiche da evitare

Ecco le 8 tattiche Black Hat che ti sconsigliamo di usare.

1. Keyword stuffing

La ricerca delle parole chiave da utilizzare è uno degli elementi essenziali per una strategia SEO vincente: le parole usate sono direttamente correlate ai termini per cui una pagina del tuo sito web verrà classificata, definendone l’argomento in modo chiaro ai motori di ricerca.

La pratica di keyword stuffing consiste nell’eccessiva ripetizione in un testo della keyword da ottimizzare.

Inizialmente, l’utilizzo frequente di una parola chiave all’interno della pagina, favoriva il tuo posizionamento sui risultati di ricerca perché l’algoritmo la associava all’argomento considerando il tuo contenuto rilevante.

In seguito, gli algoritmi sempre più sofisticati hanno iniziato a riconoscere questa pratica come scorretta, dando meno importanza alla frequenza con cui la keyword veniva inserita nella pagina e penalizzando i siti colpevoli di keyword stuffing.

Questa pratica è una delle tattiche black hat più utilizzate nonostante la direzione sempre più umana degli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo: pensa, ad esempio, a BERT che mira a migliorare la comprensione del linguaggio naturale dell’utente. Cerca di non sovraccaricare la tua pagina con la stessa keyword: rischi di creare contenuti che non abbiano un senso logico per i tuoi visitatori.

2. Pagare per i backlink

I backlink sono uno strumento SEO molto potente e, al contempo, molto impegnativo: significa riuscire ad ottenere link da altri siti web che rimandino al tuo, proprio perché il tuo sito è considerato di valore.

La pratica di link building diventa scorretta quando per ottenere un backlink devi pagare l’azienda che vende link a prezzi convenienti. Perché? Molto spesso i link provengono da siti di spam creati appositamente per questa pratica.

Come per le parole chiave, con l’aggiornamento dell’algoritmo, oggi Google si preoccupa di controllare l’autorevolezza dei siti su cui i tuoi backlink sono ospitati, dando precedenza alla qualità rispetto che alla quantità. Ecco perché link di bassa qualità danneggiano il tuo sito web: focalizza la tua strategia sulla costruzione legittima di link.

3. Nascondere parti di testo

È una pratica chiamata anche cloaking (occultamento), ormai poco utilizzata, che consiste nell’inserire le varie keyword nella pagina rendendole visibili per i motori di ricerca ma non per l’occhio umano, o nascondendole nel codice della pagina o uniformando il colore così da confonderle con lo sfondo.

In entrambi i casi, è controproducente perché la tua pagina si posizionerà per keyword che non riguardano l’effettivo argomento trattato, lasciando insoddisfatti i tuoi visitatori che usciranno dalla navigazione, penalizzandoti.

4. Pagare creatori di contenuti non professionali

La creazione di contenuti di qualità è un elemento chiave nella tua strategia SEO che richiede tempo e risorse.

Affidarti a content creator non professionali che ti promettono contenuti a un basso prezzo. Il lavoro sarà eseguito male, poco scorrevole e con un eccessivo uso di keyword: perderai tempo a modificare e riorganizzare tutto il tuo contenuto.

La scrittura è un’attività che richiede tempo, risorse e attenzione: è ciò che ti connette ai tuoi visitatori.

5. Duplicare i contenuti

Creare contenuti nuovi e aggiornati è un’attività impegnativa. Proprio per questo, alcune piccole aziende duplicano i loro contenuti, modificando leggermente il testo focalizzandosi su una nuova keyword per riadattarlo a una pagina differente. Questa tattica di black hat è penalizzata da Google, che preferisce contenuti sempre originali con informazioni nuove.

6. Pagine di collegamento

Le pagine di collegamento sono quelle pagine che non contengono un vero e proprio contenuto ma semplicemente una lista di link più o meno correlati alla ricerca originale. L’obiettivo delle pagine gateway è di guadagnare posizioni con keyword popolari, per canalizzare il traffico verso altri siti e pagine.

Queste pagine non forniscono all’utente un’esperienza di navigazione ottimale, proprio per questo sono penalizzate anche dai motori di ricerca.

7. Bait and switch

Il tuo contenuto è interessante e si sta posizionando bene nei motori di ricerca? Perfetto.

Non commettere l’errore di modificare il contenuto della tua pagina sostituendolo con i tuoi prodotti/servizi per cercare di generare più conversioni da parte degli utenti che visitano il sito. Questa pratica di black hat è comunemente conosciuta come Bait and Switch e perderai il tuo ranking non appena l’algoritmo se ne accorge.

8. Commenti spam

Ad oggi, molti blog hanno disattivato i commenti sotto i loro articoli o hanno impostato il rel nofollow: in questo modo i commenti, specialmente quelli che contengono link spam, non avranno nessuna rilevanza ai fini SEO e non rischieranno di penalizzare il sito.

Evita quindi di lasciare commenti spam perché oltre ad essere penalizzante in ottica SEO, è molto spesso inutile viste le misure precauzionali prese dai vari siti.

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Conclusione

Per una strategia vincente di Local SEO, ottimizza il tuo sito da mobile e sfrutta le potenzialità di Google My Business per farti trovare più facilmente dagli utenti che sono nelle vicinanze.

Analizza il contesto territoriale e i tuoi competitor per distinguerti e proporre prodotti e servizi che attirino gli utenti.

Investi il tuo tempo e le tue risorse sul piano di comunicazione creato in ottica SEO, senza ricorrere a pratiche Black Hat.

[Fonti: Hostgator, 2020; SEMRush, 2019]

Elena Parise

Note sull'autore
Marketing Assistant - Appassionata di scrittura e social media, crede fortemente nell’influenza positiva del digitale e della comunicazione nella vita quotidiana. In Shellrent supporta le imprese nell’identificazione delle soluzioni più adatte in materia di hosting, cloud e infrastrutture IT.
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