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Social ecommerce, come e perché sfruttare i social per vendere online

4 minuti lettura
Social ecommerce, come e perché sfruttare i social per vendere online

I social media sono ormai entrati nella nostra quotidianità, rivoluzionando di fatto il nostro modo di interagire con le persone o di trovare nuove opportunità di business. Proprio per questo, le aziende hanno compreso come la presenza sui social non sia auspicabile, ma strettamente necessaria per  creare nuovi canali di vendita, anche sulle stesse piattaforme: questo fenomeno prende il nome di social ecommerce.

Social ecommerce: di cosa si tratta e come funziona?

Il social ecommerce si riferisce alla possibilità di effettuare l’acquisto di un prodotto o servizio direttamente dalla pagina social di una determinata azienda, e di condividere la propria esperienza con gli altri utenti.

Si tratta, come puoi ben capire, non tanto di una “rivoluzione” applicata a un contesto già noto, quanto piuttosto di una vera e propria rinascita di un settore fortemente tradizionalista come è quello del commercio elettronico.

Tramite i social è possibile consultare i prodotti di un’azienda senza necessità di dover essere reindirizzati sul sito web, scegliere liberamente l’articolo desiderato e procedere con l’acquisto.

A dimostrazione di come il social ecommerce sia un fenomeno ancora tutto in divenire, anche TikTok, la cui app è risultata la più scaricata nel primo quadrimestre del 2022, dopo Facebook, Instagram e Pinterest, sta sperimentando l’implementazione di un suo shopping in-app.

In generale, il social ecommerce è una nuova tendenza d’acquisto che interagisce in modo fluido con i vari social media, allo scopo di offrire agli utenti un’esperienza sempre più personalizzata e funzionale. L’obiettivo è la non interruzione del Customer Journey effettuato all’interno dei social stessi.

Il social ecommerce in Italia e nel resto del mondo

Il fatto che i tre principali protagonisti del social ecommerce siano autentici colossi dovrebbe quanto meno far riflettere su quale sia l’effettiva portata e valenza di questo fenomeno.

Solo nel 2021, ad esempio, è stato registrato un volume di vendite di ben 351 miliardi di dollari tramite piattaforme social nella sola area asiatica. E se la Cina è sicuramente al primo posto in quanto a penetrabilità del fenomeno social ecommerce, non si può certo dire che il resto del mondo sia rimasto fermo a guardare. Un report di eMarketer, ad esempio, ha messo in evidenza come negli Stati Uniti il volume totale delle vendite tramite i social abbia raggiunto nel 2021 i 36 miliardi di dollari, facendo segnare un +38% rispetto all’anno precedente.

Per quanto concerne l’Italia, il social ecommerce sta sempre più velocemente acquistando terreno anche grazie all’interesse crescente nei confronti dell’ecommerce. La pandemia, in particolare, ha impresso una forte accelerazione alle vendite online e spinto gli utenti a usufruire del commercio elettronico per l’acquisto di diversi beni, dagli alimenti all’abbigliamento, passando per attrezzature da allenamento.

Piattaforme per social ecommerce: quali sono?

Gli obiettivi primari di un’azienda sono, ovviamente, quello di incrementare le vendite e affermare la propria immagine. Già da qualche anno le realtà hanno compreso la centralità dei social media, soprattutto di come possano essere funzionali al proprio business mediante precise operazioni e strategie di marketing volte anche a incrementare la brand reputation e la brand awareness.

Vediamo, di seguito, quali sono le piattaforme che hanno implementato lo shopping in-app.

Facebook Shops

Tra le principali realtà che hanno integrato un servizio in grado di rispondere a precise esigenze vi è Facebook con la sua sezione “Shops”.

Si tratta di canale di vendita localizzato sull’omonima piattaforma tramite cui le aziende interessate possono promuovere i propri prodotti o servizi. Tutte le transazioni vengono finalizzate su Facebook, dove i consumatori hanno anche la possibilità di interfacciarsi direttamente con l’azienda mediante il servizio Messenger.

Instagram Shopping

Con “Shopping”, anche Instagram assicura alle aziende la possibilità di mettere in mostra i propri prodotti e servizi allo scopo di offrire un’esperienza di acquisto visiva e interattiva. Instagram Shopping è un ecosistema di funzionalità che consente alle persone di fare acquisti in tutta facilità partendo dagli articoli presenti nelle foto e nei video.

Secondo un sondaggio commissionato da Facebook, quasi la metà delle persone intervistate usa Instagram per lo shopping ogni settimana.

Pinterest Shopping

Pinterest ha implementato, nel 2015, un sistema leggermente differente da Facebook e Instagram e basato sul Pin del prodotto. In poche parole, le immagini pubblicate presentano un tag di acquisto che conduce all’ecommerce dell’azienda di riferimento.

Nella maggior parte dei casi, non è possibile completare l’acquisto esclusivamente su Pinterest, ma occorre affidarsi a una piattaforma esterna. Tuttavia, il social sta sperimentando i checkout in-app al fine di garantire la continuità del Customer Journey. Questa funzionalità è attualmente limitata a Pin di prodotto specifici per utenti iOS o Android solamente negli Stati Uniti, ma si prevede che verrà presto implementata in più località.

E YouTube?

Sulla scia dei social appena presi in considerazione, anche YouTube sta testando una funzione nativa, denominata YouTube Shopping, che in un prossimo futuro consentirà agli utenti di acquistare prodotti e servizi presenti nei video e di cui i creator stessi parlano.

Le persone, dunque, avranno a disposizione gli strumenti necessari per poter provvedere all’acquisto in real time, direttamente da YouTube.

I vantaggi del social ecommerce

I vantaggi del social ecommerce sono evidenti. Gli utenti possono sfruttare la rapidità data dal processo d’acquisto, comperando ciò che desiderano comodamente dalle pagine social dei brand. Le aziende, dal loro canto, possono monitorare i comportamenti e le preferenze dei consumatori, così da presentare di volta in volta dei prodotti o servizi sempre più personalizzati. Quando l’utente si trova davanti a un articolo che sembra essere stato creato appositamente per soddisfare ogni sua esigenza, si sentirà coinvolto e incentivato all’acquisto.

Ma come sfruttare il social ecommerce a proprio vantaggio? Ovviamente ci sono diversi aspetti che occorre tener conto per ottenere dei risultati concreti, il primo dei quali è impegnarsi per far conoscere il proprio brand a un bacino sempre più ampio di utenti. Iscriversi e partecipare attivamente a gruppi o pagine frequentate dei potenziali consumatori è un ottimo modo per stimolare il loro interesse.

Altro strumento a disposizione è quello delle inserzioni a pagamento. Come recita un vecchio detto diffuso in ambito finanziario, per fare soldi occorre spendere soldi, e da questo punto di vista le sponsorizzate sono funzionali per garantire visibilità ai propri prodotti o servizi.

In aggiunta, anche rivolgersi a un influencer molto quotato rappresenta una strategia efficace. In questi casi, la viralità della propria offerta viene esponenzialmente esaltata. Occorre, comunque, identificare quale sia la persona più adatta alla quale affidare il messaggio che si vuol far recapitare ai potenziali consumatori.

Conclusione

Ogni azienda, per espandere il proprio business sulla rete, deve adottare una strategia valutando due variabili essenziali:

  • Branding, rinforzando l’immagine del brand;
  • Selling, mettendo in mostra i prodotti e servizi per incrementare le vendite.

Il social ecommerce risponde a entrambi gli obiettivi e, per questo, viene sempre più considerato dalle aziende come vero e proprio strumento fondamentale per il business, indipendentemente dal settore di riferimento.

Autore Giada Mazzucco

Note sull'autore
Marketing Assistant - Appassionata di scrittura e amante della comunicazione digitale, in Shellrent supporta le imprese nell’identificazione delle soluzioni ideali in materia di hosting, cloud e infrastrutture IT
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