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Le cinque distribuzioni Linux più diffuse

3 minuti lettura
le cinque distribuzioni linux più diffuse

In fase di configurazione di un Cloud Server, ad esempio, occorre individuare e installare il sistema operativo. Attualmente, la scelta ricade per la grande maggioranza su Linux, grazie all’ampio supporto offerto dalla nutrita Community e alla sua flessibilità.

Esistono numerose distribuzioni Linux e, di seguito, proveremo ad illustrare quelle più utilizzate per la configurazione dei Cloud.

Che cos’è una distribuzione Linux?

Linux è uno dei sistemi operativi più celebri e utilizzati, in particolare per la sua natura open source e perché primo rappresentante del software cosiddetto “libero, distribuito dunque con una licenza che ne consente l’utilizzo da parte di chiunque ed in qualsiasi circostanza. Come lo stesso Linux evidenzia, il freesoftware garantisce la libertà di:

  • eseguire il programma per qualsiasi scopo
  • studiare il programma e modificarlo
  • ridistribuire copie del programma
  • migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti

Questo sistema operativo prevede innumerevoli distribuzioni (o “distro”), ovvero applicazioni sviluppate dalla Community che forniscono una serie di strumenti ideali per assicurare facilità di utilizzo e l’ottimizzazione delle risorse del computer.
Le distro comprendono il Kernel Linux, ossia la componente essenziale del sistema operativo stesso, e le utilità dei vari pacchetti che costituiscono ciascuna distribuzione.

Le cinque distribuzioni Linux più diffuse

Di seguito, proponiamo 5 tra le distribuzioni Linux più diffuse, che possono essere eseguite in modo temporaneo da un CD o da una chiavetta USB.

Debian

Debian è una distribuzione tra le più celebri e di vecchia data, che offre prestazioni elevate e vanta il supporto di un’ampia comunità di sviluppatori. Il suo codice viene supportato e può essere eseguito da quasi tutte le architetture hardware. Introdotto nel 1993, questa distro è apprezzata dagli utenti per la sua stabilità, affidabilità e per la vasta quantità di pacchetti che mette a disposizione.

Ogni pacchetto viene fornito con una configurazione predefinita e i server verificano che provenga da un manutentore registrato.

Gli sviluppatori Debian, oltre all’espansione della distro, sono coinvolti in progetti Linux, alcuni interni e altri che comprendono una parte o tutta la comunità.

Ubuntu

Una delle distro più popolari è sicuramente Ubuntu, la più utilizzata sul desktop. I punti di forza sono principalmente quattro: facilità d’uso, sicurezza, aggiornamenti frequenti e personalizzazione.

Basata su Debian, la soluzione per server aziendali risponde al nome di Ubuntu Server: ogni suo singolo elemento è programmato per integrarsi alla perfezione sulla macchina ospitante. Questa distro è flessibile, in quanto permette l’autenticazione da qualsiasi sistema Linux, MacOS e Windows.

CentOS – AlmaLinux

CentOS è un solido sistema operativo Linux, ideale per server aziendali, e garantisce un’ottima compatibilità con Red Hat Enterprise Linux (RHEL). Quest’ultima, tuttavia, ha annunciato che la distro non verrà più supportata a partire da giugno 2024: ciò significa che non saranno più rilasciati aggiornamenti. CentOS sarà sostituito da CentOS Stream 9, che viene attualmente utilizzata come versione pilota per testare gli aggiornamenti che verranno introdotti in RHEL.

Se vuoi orientarti verso una soluzione simile, ma che in futuro potrà essere maggiormente affidabile, puoi rivolgerti ad AlmaLinux. Si tratta di un sistema operativo robusto, rappresentando una valida alternativa a CentOS e risultando compatibile con tutti i software e le applicazioni RHEL.

Arch Linux

Arch Linux è tra le distribuzioni Linux più utilizzate, poiché rappresenta una distro estremamente stabile e leggera. La compatibilità con altri ambienti è pressoché totale e include già dei pacchetti utili per le attività comuni.

Tra i suoi punti di forza figura la personalizzazione, lasciando agli utenti piena libertà di manovra sulla configurazione, dai programmi installati all’interfaccia grafica da usare. Arch Linux adotta un modello di rilascio “veloce” (rolling-release in inglese), secondo cui il software viene sempre aggiornato all’ultima versione disponibile.

Attualmente offre numerosi pacchetti, anche aggiuntivi, ottimizzati per l’architettura x86-64, integrabili con ulteriori risorse da un repository gestito da una comunità in costante crescita, sia in termini di dimensioni che di qualità.

Fedora

Da un punto di vista tecnico Fedora è un repository particolarmente aggiornato e molto apprezzato da chi vuole approcciarsi a Linux. Rilasciata nel 2003, questa distro è sponsorizzata da Red Hat.

Con Fedora è molto semplice completare l’installazione, sfruttando la flessibilità dei vari pacchetti si potrà beneficiare sempre di nuove risorse. La flessibilità, il supporto software e hardware sono di primissimo livello. In fatto di sicurezza, Fedora risulta essere anche uno dei principali promotori di SELinux, che sta per Security-Enhanced Linux; si tratta di una funzionalità che prevede diverse politiche di sicurezza, che risultano mancare nella maggior parte delle distribuzioni Linux. 

Linux e Cloud Server

Come accennato inizialmente, chi si rivolge a Linux ha, nella maggior parte dei casi, in progetto la gestione di un’infrastruttura virtuale. In quest’ottica, Shellrent avanza delle proposte già pre-confezionate o configurabili a seconda delle proprie esigenze, con risorse dedicate e massima scalabilità.

Tutte le soluzioni possono essere utilizzate, a scelta, con le distribuzioni Linux Debian, CentOS e Ubuntu. In generale, in mancanza di particolari e specifiche necessità, la decisione può essere condotta anche per mera preferenza personale.

Autore Giada Mazzucco

Note sull'autore
Marketing Assistant - Appassionata di scrittura e amante della comunicazione digitale, in Shellrent supporta le imprese nell’identificazione delle soluzioni ideali in materia di hosting, cloud e infrastrutture IT
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