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Digital Marketing

URL e link: differenza e ottimizzazione SEO

3 minuti lettura
differenza url e link

In informatica, due dei termini più utilizzati sono URL e link. Si tratta di elementi connessi tra loro e che, non raramente, vengono usati erroneamente come sinonimi.

Cosa si intende per link?

Quando parliamo di link ci riferiamo a un collegamento tra una determinata risorsa e un’altra, sia che si trovi in locale che in remoto. Un link funzionante fa riferimento proprio a un URL specifico, ovvero un indirizzo ben preciso di una risorsa che può essere di vario tipo: un sito web, un documento, un’immagine, un video e così via. L’URL è indispensabile per ritrovare e visualizzare tale risorsa.

Internet non può fare a meno dei link. Viene simboleggiato da un’immagine di una catena proprio per la sua natura, ovvero collegare una risorsa di partenza con un’altra di arrivo. Esistono, poi, diverse tipologie di link, anche se in questo caso prendiamo in considerazione quelli ipertestuali, che sono quelli inseriti in file come documenti di testo, tabelle, presentazioni, etc. o i link che fanno parte di pagine di siti internet.

Ma da cosa è formato un link? Essenzialmente, si tratta di un codice che gli utenti visualizzano come testo. Come già accennato, all’interno del link è presente l’URL che funge da indirizzo di collegamento, oltre che altre importanti informazioni come, ad esempio, il titolo della risorsa collegata, il modo in cui la finestra deve aprirsi non appena l’utente clicca sul link, la tipologia di collegamento e tanto altro (in base alle esigenze di chi lo crea).

Di norma, un link viene evidenziato e per farlo si usa, generalmente, il colore blu. Questa scelta serve a dare un’informazione specifica all’utente, ovvero che cliccando su quel testo si potrà avere accesso a un’ulteriore risorsa.

Cosa si intende per URL?

Abbiamo visto le principali caratteristiche di un link. Vediamo, adesso, quelle dell’URL, acronimo di Uniform Resource Locator. Si tratta, in poche parole, di un sistema che consente di effettuare collegamenti standard. Tramite l’URL, mediante determinati protocolli (come l’FTP e l’HTTP), le risorse possono essere trovate in modo univoco da un PC o altro dispositivo connesso alla rete o in locale.

Un URL si presenta come una serie di caratteri che vengono strutturati per poter trovare il percorso specifico della risorsa, il cosiddetto “path”, di cui viene anche indicato, gerarchicamente, il suo posizionamento. Facendo un esempio molto semplice, l’URL può essere paragonato all’indirizzo di casa di qualsiasi persona.

Consigli per poter ottimizzare gli URL in ottica SEO

Nell’ambito dell’ottimizzazione dei contenuti, non si può fare a meno di curare la realizzazione di URL in ottica SEO. Cosa si intende con questo concetto? In pratica, gli URL vengono ottimizzati sia per i motori di ricerca che per la user experience.

Strutturare in modo corretto l’URL consente di ottenere ottimi risultati in ambito di posizionamento organico e nel Click Through Rate (CTR).

Esistono tantissime tecniche che consentono di realizzare URL ottimizzati in ottica SEO. Di seguito analizzeremo le principali e più efficaci per i propri contenuti. Prima di iniziare, però, occorre fare una doverosa precisazione. In ambito SEO non vigono regole ferree. Questo significa che ogni strategia deve essere applicata con buon senso e va testata sul proprio tipo di attività, trovando la soluzione migliore.

URL facili e brevi

La prima tecnica, tra le più utilizzate, è la creazione di URL facili e brevi. Infatti, realizzare un URL breve è la soluzione migliore. Solitamente, si consiglia di stare sotto i 50 o 60 caratteri, un ottimo standard che consente agli utenti di ricordare con facilità l’URL.

Per i motori di ricerca, non esiste nessun problema nell’accettare e processare URL lunghi. Per un utente, invece, sarà molto più semplice ricordare una stringa corta. Come dimostrato da diverse ricerche di settore, per le persone è difficile memorizzare URL lunghi.

Keywords

Altro suggerimento molto utile è l’inserimento delle parole chiave all’interno degli URL. Questa è una prassi che tutti dovrebbero seguire in ottica SEO. Si tratta, infatti, di un’ottima strategia per potersi posizionare nel migliore dei modi sulla SERP, per diversi motivi.
Ad esempio, inserire una parola chiave in un URL serve da primissimo richiamo alle informazioni che gli utenti potranno trovare. Questa pratica è utile per catalizzare l’interesse degli internauti, a beneficio di un maggiore CTR. Non a caso, le parole chiave inserite nell’URL sono visibili nei risultati di ricerca: questo è un elemento che spinge le persone a preferire un risultato della pagina di ricerca piuttosto che un altro.

URL parlanti

Gli URL che contengono parole chiave al loro interno vengono chiamati, in gergo, URL parlanti, in quanto danno informazioni agli utenti di ciò che verrà trovato all’interno una volta aperto. Un URL SEO friendly, dunque, deve essere parlante, indicando in modo chiaro il contenuto a chi legge.

HTTPS

Un’ulteriore best practice in ottica SEO, ma non solo, deriva dall’utilizzo del protocollo sicuro HTTPS, che crittografa la comunicazione tra server e client. Questo protocollo visibile all’inizio dell’URL, oltre a rendere più affidabile agli occhi degli utenti il tuo sito web, è fattore di ranking poiché Google tende a prediligere le pagine web in cui viene applicato l’HTTPS.

In sintesi, gli URL “puliti” hanno un rendimento migliore nei risultati dei motori di ricerca, appaiono più affidabili e facilitano la condivisione.

L’URL è un elemento che, se ottimizzato, può aiutarti ad aumentare il traffico organico, contribuendo a un migliore posizionamento sulla SERP. Comincia a costruire la tua presenza online scegliendo e registrando il tuo nome di dominio, il più importante componente dell’URL.

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Note sull'autore
Marketing Assistant - Appassionata di scrittura e amante della comunicazione digitale, in Shellrent supporta le imprese nell’identificazione delle soluzioni ideali in materia di hosting, cloud e infrastrutture IT
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