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Scrittura SEO: quali sono i fattori che influiscono sul ranking del tuo sito web?

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Scrittura SEO: quali sono i fattori che influiscono sul ranking del tuo sito web?

Produrre un contenuto di qualità può non bastare per balzare in cima alla SERP. Talvolta risulta difficile, se non impossibile, superare competitor già ben posizionati.

Tuttavia, per riuscire a emergere dalla folta concorrenza e scalare le classifiche dei motori di ricerca, si possono raffinare quelle strategie che concorrono ad incrementare visibilità e traffico, leve fondamentali per aumentare le conversioni.

Appare dunque essenziale possedere una solida e profonda conoscenza delle migliori pratiche per una scrittura SEO oriented.

Scrittura SEO: che cos’è?

La scrittura SEO si riferisce al processo di pianificazione, creazione e ottimizzazione dei contenuti con l’obiettivo principale di ottenere il miglior posizionamento nei motori di ricerca. Per conseguire risultati importanti, è dunque necessario combinare proposte di qualità con l’uso di regole SEO.

Proveremo, di seguito, a mettere in evidenza i fattori principali, in chiave scrittura, che contribuiscono a influenzare il ranking di un sito web nei risultati dei motori di ricerca.

Il Title Tag e l’Header 1

Il title tag, uno dei fattori di ranking più importanti della SEO, è un elemento del codice HTML sistemato nell'< head > usato per dare al browser il titolo della pagina. É estremamente importante perché fornisce agli utenti informazioni rapide sui contenuti di un risultato e sul perché questo sia pertinente alla query. Il titolo mostrato nello snippet della SERP, infatti, rappresenta uno dei fattori primari che spinge gli internauti a fare clic su una pagina piuttosto che a un’altra, influenzando la CTR. Il title tag non compare nel < body > dell’articolo, dove invece vedremo l’H1, ovvero il titolo che riflette l’argomento trattato all’interno di una pagina.

I due elementi, al fine di ottimizzare al meglio le pagine, andrebbero diversificati tenendo in considerazione alcuni parametri fondamentali:

  • Un title tag e un H1 efficaci, oltre a essere descrittivi e accattivanti, non dovrebbero superare i 60/65 caratteri.
  • In ottica SEO, è importante che la keyword compaia nel titolo dell’articolo, meglio se in prima battuta: i titoli che iniziano con la parola chiave tendono a funzionare meglio di quelli in cui la stessa appare alla fine del tag.
  • L’inserimento di keywords LSI (Latent Semantic Indexing), ovvero parole chiave correlate a quella principale, può aiutare Google a comprendere più facilmente il contenuto di una pagina. La presenza di LSI funge anche da segnale di qualità e di pertinenza del contenuto stesso.

Crea contenuti di valore e segui le pratiche SEO

Una delle tue priorità dev’essere quella di offrire agli utenti contenuti di qualità, originali e che contengano informazioni realmente utili. Cerca comunque di proporre testi di facile comprensione onde favorire il lettore ed esegui un check dell’articolo prima di pubblicarlo per assicurarti che non vi siano errori grammaticali.

La pertinenza, infatti, è un fattore che influisce positivamente sul posizionamento di un sito web. Cerca di trattare gli argomenti in modo approfondito: le pagine che spaziano in lungo e in largo una tematica si portano in una posizione di vantaggio rispetto a quelle che forniscono un contenuto stringato. Non è un caso se la lunghezza media dei contenuti in prima pagina è di 1400 parole. Esperti del settore, infatti, consigliano di produrre testi di una certa ampiezza allo scopo di farsi notare da Google, che apprezzerà lo sforzo.

Potrebbe anche esserti d’aiuto sapere che Google predilige contenuti recenti e/o aggiornati. A tal riguardo, è consigliabile dare una rinfrescata alle pagine, meglio se integrando nuove informazioni a vecchie pubblicazioni. Affinché il lavoro di update non sia vano, una volta completata la modifica ricordati di aggiornare anche la data.

In generale, devi prestare molta attenzione ai contenuti che proponi: ripresentare più volte le stesse informazioni potrebbe avere un impatto negativo sulla SEO.

Google, inoltre, valuta anche la facilità di lettura di un testo online. In questo senso, potresti intervenire sulla struttura dei contenuti inserendo elenchi puntati o numerati ed evidenziando i concetti più importanti in grassetto.

Lavora nel modo giusto sulle parole chiave

Il modo migliore per valorizzare i contenuti è quello di adoperare correttamente le parole chiave. Puoi sfruttare molti strumenti (anche gratuiti) per individuare le migliori keywords, quindi quelle che possono portare un certo traffico organico. Vediamo, di seguito, alcuni accorgimenti per utilizzare le parole chiave nel modo migliore:

  • come sottolineato in precedenza, la parola chiave andrebbe posta all’inizio del title tag per avere maggiore efficacia in ottica SEO.
  • La keyword dovrebbe comparire entro le prime 100 parole nel corpo del testo.
  • Usa la keyword anche nella parte conclusiva dell’articolo, aiuta a dare un ulteriore segnale di pertinenza.
  • Google dà un peso marginale alla meta description come fattore di ranking, ma inserire la parola chiave in questa sezione potrebbe avere un impatto positivo sul CTR (che è un fattore SEO).
  • La funzione TF-IDF (term frequency–inverse document frequency) è rilevante: se le parole chiave vengono usate con una certa frequenza, il contenuto sarà considerato pertinente e di qualità.
  • Attenzione a non incappare nel fare keyword stuffing: presentare un condensato di parole chiave, anche correlate, è controproducente e porterebbe il contenuto a essere visto come spam.
  • Inserire la keyword nei titoli H2 e H3 è un ulteriore segnale di pertinenza.
  • Non tralasciare la keyword branded: la parola chiave, in questo caso, viene abbinata a un’azienda o a un’entità (esempio: Hosting Shellrent). Nello specifico, la keyword branded viene utilizzata dai potenziali consumatori per cercare informazioni più dettagliate sui prodotti o servizi offerti da una realtà specifica. Ecco perché l’accostamento di una parola chiave al nome del brand ha grande valore in ottica SEO.

Collegamenti

I collegamentiche rinviano al tuo sito web da altri lidi, agiscono come “attestati di stima” e influiscono positivamente sul ranking del tuo portale. Allo stesso modo, l’inserimento di link che rimandano a fonti esterne rappresenta una pratica apprezzata da Google.

I collegamenti interni, ossia quei link che puntano da una pagina all’altra dello stesso URL, possono indurre gli utenti ad aumentare il tempo di permanenza sul tuo sito web. Questa strategia viene spesso trascurata, ma in realtà è un meccanismo di link building efficace in ottica SEO.

Anche in questi casi, ci sono alcuni accorgimenti che potresti prendere in considerazione:

  • gli internal link possono aiutare una pagina a posizionarsi meglio sui motori di ricerca, l’importante è non abusarne.
  • Infilare collegamenti all’inizio di un contenuto può avere un peso maggiore rispetto ai link posti alla fine.
  • Meglio contestualizzare i link, inserendoli in modo naturale nel contenuto.
  • In generale, un link posizionato all’interno di un articolo di 1000 parole ha più valore di un link che proviene da un breve contenuto.
  • La qualità dei link esterni è segnalata dall’autorevolezza della fonte, dunque assicurati che i collegamenti puntino a un sito web di qualità.

Immagini

Le immagini sono la corolla dei tuoi contenuti e, al contrario delle credenze, concorrono a essere un fattore di ranking su Google. Proprio per questo è importante conoscere quelle che sono le pratiche che possano migliorare l’ottimizzazione delle tue pagine.

Quando si provvede a caricare un’immagine, ad esempio su WordPress, è utile inserire il titolo anche nella casella relativa al “Testo Alternativo”: quest’ultimo, infatti, funge da anchor text del contenuto visivo. Più in generale, i file inviano ai motori di ricerca segnali mediante il titolo, la descrizione, la didascalia e, per l’appunto, il testo alternativo. Ecco perché occorre creare una buona struttura URL per le tue immagini: Google utilizza il percorso e il nome del file per capire la tua immagine e, di riflesso, anche i tuoi contenuti.

L’incidenza di un Hosting

In generale, la SEO è una delle attività principali per generare traffico verso il tuo sito web e farti trovare più facilmente dagli utenti.

Per ottenere risultati concreti, la qualità non basta: devi supportare il processo di creazione dei contenuti con le giuste strategie SEO. Se vuoi portare dalla tua Google, così come gli altri motori di ricerca, devi mettere in campo le pratiche migliori e, al contempo, affidarti a un web hosting che ricompensi i tuoi sforzi.

Un servizio performante può davvero fare la differenza: scegli il piano che risponde alle tue esigenze.

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Note sull'autore
Marketing Assistant - Appassionata di scrittura e amante della comunicazione digitale, in Shellrent supporta le imprese nell’identificazione delle soluzioni ideali in materia di hosting, cloud e infrastrutture IT
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