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Gmail introduce il lucchetto rosso

1 minuti lettura

Da qualche settimana vi sarà capitato di vedere le vostre email, recapitate su Gmail, contrassegnate da un lucchetto rosso. Non c’è nulla di cui preoccuparsi e vi spieghiamo perché.

lucchetto-rosso-gmail-tls

Certo l’icona di un lucchetto rosso può allarmare perché la si collega subito a mancanza di sicurezza e, più in generale, ad un problema.

Si viene subito assaliti da domande come: “Ma allora le mie email possono andare in spam?”, “Alcuni miei clienti possono non riceverle?”, “La mia posta può essere interpretata come una minaccia?”.

In realtà non accade nulla di tutto ciò, la presenza del lucchetto rosso non influenza in alcun modo il punteggio dello spam score test, perché la nuova icona di Gmail non ha nulla a che fare con la mancanza di sicurezza e la protezione delle email.

Il lucchetto sta semplicemente ad indicare che il messaggio ricevuto non è crittografato.
Nello specifico non è crittografato con TLS.

TLS è l’acronimo di Transport Layer Security, un protocollo che provvede a crittografare i messaggi, permettendo una comunicazione sicura dal sorgente al destinatario (end-to-end) su reti TCP/IP.
In questo modo è possibile evitare il ‘tampering’ (manomissione) dei dati, la falsificazione e l’intercettazione.

Se i messaggi inviati sono crittografati con il TLS allora Gmail non mostrerà alcun lucchetto, altrimenti il lucchetto sarà rosso, solo per segnalare la mancanza di questo protocollo.

Se invece, voi o i vostri clienti, riceverete un messaggio che non può essere autenticato, vedrete un punto di domanda al posto della foto di profilo del mittente, come riportato nell’immagine sotto.

question mark

Come Google stesso testimonia, non è detto che le email contrassegnate siano pericolose. Il fatto che siano segnalate deve aiutare l’utente nella decisione di leggere o meno il messaggio se proveniente da una fonte non conosciuta.

Per allinearci con la filosofia di Google e farvi sentire più sicuri, anche noi di Shellrent abbiamo provveduto all’attivazione del protocollo TLS.

Elena Ioverno

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