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TTFB: come aumentare la velocità di un sito WordPress

3 minuti lettura
Come ridurre il TTFB per migliorare la velocita del sito WordPress NEWS
Come ridurre il TTFB per migliorare la velocita del sito WordPress NEWS

Come ridurre il tempo di risposta del server per migliorare i tempi di caricamento su WordPress

Per ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine di un sito WordPress non è sempre sufficiente operare lato front-end: a volte è necessario operare lato server, dove ha inizio il caricamento del sito. Una delle metriche da considerare è il Time To First Byte (TTFB), calcolata dai principali tool di prestazione dei siti, che indica la velocità con cui il sito web inizia a caricare in una location specifica o con una particolare combinazione di impostazioni.

Cos’è il TTFB?

Il Time to First Byte, TTFB, è un indicatore che misura il tempo che deve aspettare il browser per ricevere il primo byte di dati dal server: determina quindi la responsività di un server web o altre risorse di rete. Maggiore è il tempo necessario per ricevere i dati dal server, maggiore sarà il tempo necessario per visualizzare la pagina.

Per calcolare il TTFB nel modo più esatto possibile, bisogna considerare anche la latenza del network, con un processo in 3 fasi:

  1. Richiesta al server
    Un utente che visita il tuo sito genererà una richiesta HTTP dal client al server. I ritardi in questa fase possono derivare da:
    • Tempi di risoluzione DNS lenti
    • Server collocato in una località distante geograficamente
    • Firewall complessi
    • Velocità di rete del client
  2. Elaborazione del server
    L’elaborazione della richiesta da parte del server potrebbe rallentare la risposta nei casi di:
    • Assenza nella cache della prima risposta
    • Chiamate al database lente
    • Codice scritto male
    • Mancata ottimizzazione del tema di WordPress
    • Risorse del server insufficienti come RAM, CPU e disco.
  3. Risposta al client
    La risposta del server al client, ossia il primo byte, è influenzata dalla velocità di rete del server e del client che, di conseguenza, si rifletterà sul TTFB.

Come misurare il TTFB

In generale, Google PageSpeed Insight consiglia tempi di risposta inferiori ai 200ms quindi un valore che si attesti al più a 100 ms è un ottimo TTFB.

Esistono diversi strumenti per testare il TTFB:

  1. Misurare il TTFB con Google Chrome DevTools

Per misurare il TTFB con questo strumento sarà sufficiente accedere a Google Chrome e:

  • Selezionare Altri strumenti, Strumenti per sviluppatori dal menu di Chrome

oppure

  • Click destro sulla pagina, selezionando la voce Ispeziona

Successivamente, avvia la finestra Network per visualizzare le prestazioni del sito.

  • Misurare il TTFB con Pingdom

Pingdom è un’ottima alternativa ai DevTools di Google per misurare il TTFB e, in generale, monitorare le prestazioni del tuo sito web. Troverai tutte le indicazioni alla voce “Wait”

  • Misurare il TTFB con GTmetrix

GTmetrix è uno strumento molto simile a Pingdom: dopo aver effettuato l’analisi su Waterfall, basterà analizzare la voce waiting che indica il TTFB.

  • Misurare il TTFB con WebPageTest

L’ultimo strumento che vogliamo consigliarti è WebPageTest: potrai trovare il TTFB sotto la voce First Byte Time.

Come ridurre il TTFB su un sito WordPress

In generale, Google PageSpeed Insight consiglia tempi di risposta inferiori ai 200ms quindi un valore che si attesti al più a 100 ms è un ottimo TTFB.

  • Scegliere il giusto provider

Per migliorare il TTFB del tuo sito WordPress è importante scegliere un provider con un’infrastruttura potente e ottimizzata per il CMS. Quali fattori contribuiscono al successo di un’ottima infrastruttura?

  • Scelta accurata delle risorse come RAM, CPU e spazio disco che garantiscono un’architettura IT performante
  • Soluzioni di cache
  • Ampia disponibilità di banda
  • Consulenza e supporto tecnico
  • Utilizzare una CDN

Utilizzare una Content Delivery Network (CDN) è utile per ridurre il TTFB.
Una CDN è un’infrastruttura di rete estesa a livello globale, con server dislocati su diverse reti che delegano ad una CDN la distribuzione di alcune parti del sito, permettendo di migliorare il TTFB. Noi utilizziamo Cloudflare, supportata da tutti i nostri piani hosting, inclusa e facilmente attivabile.

Per approfondire: CDN per aumentare la velocità del tuo sito WordPress

  • Utilizzare il caching di WordPress

Utilizzare il caching all’interno del tuo sito WordPress ti consente non solo di ridurre i tempi di caricamento ma anche di migliorare il TTFB, riducendo i tempi di elaborazione del server.

Autore Elena Parise

Note sull'autore
Marketing Assistant - Appassionata di scrittura e social media, crede fortemente nell’influenza positiva del digitale e della comunicazione nella vita quotidiana. In Shellrent supporta le imprese nell’identificazione delle soluzioni più adatte in materia di hosting, cloud e infrastrutture IT.
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